Il report Arpa
28.01.2026 - 09:00
La qualità dell’aria nel Lazio continua a migliorare e i dati ufficiali dell’ARPA lo confermano. Il nuovo report “Dati e trend sulla qualità dell’aria nel Lazio”, relativo al quinquennio 2021-2025, restituisce un quadro complessivamente positivo, con risultati particolarmente significativi nella Capitale ma con indicazioni rilevanti anche per le province, a partire da Latina e Frosinone.
La situazione a Latina
Nel territorio pontino, i livelli di NO₂ e di polveri sottili (PM10 e PM2.5) risultano generalmente contenuti e ampiamente al di sotto dei limiti normativi. Le centraline attive non hanno evidenziato superamenti significativi e mostrano una sostanziale stabilità nel tempo. Un dato che colloca Latina tra le province laziali con la migliore qualità dell’aria, grazie anche a una minore pressione del traffico urbano rispetto alle grandi aree metropolitane e a un tessuto produttivo meno impattante sul piano emissivo. La situazione viene letta come un segnale incoraggiante per la salute pubblica e per la sostenibilità ambientale del territorio, ma anche come un risultato da preservare. La Regione sottolinea infatti la necessità di mantenere politiche di prevenzione e monitoraggio costante, per evitare regressioni e accompagnare lo sviluppo economico senza compromettere l’ambiente.
Frosinone, restano le criticità
Diverso il quadro che emerge dalla provincia di Frosinone, che si conferma l’area più delicata della regione sul fronte della qualità dell’aria. In particolare, le centraline di Ceccano, Cassino e Frosinone Scalo continuano a registrare superamenti del limite annuale di 35 giorni per le PM10. Tuttavia, anche qui i dati indicano una tendenza al miglioramento: a Frosinone Scalo, ad esempio, i superamenti sono scesi da 70 a 55 in un anno. Restano invece nei limiti le concentrazioni medie annue di PM10, PM2.5 e NO₂, segno che le criticità sono legate soprattutto a episodi acuti e stagionali. Secondo ARPA, il trend in atto suggerisce che le politiche di riduzione delle emissioni stanno iniziando a produrre effetti, ma sarà necessario un impegno strutturale e continuativo per riportare l’area stabilmente entro i parametri.
Parla l’assessore Palazzo
Nel complesso, il Lazio mostra una riduzione generalizzata delle concentrazioni di inquinanti e dei superamenti rispetto agli anni precedenti. Un risultato che, secondo l’assessorato regionale all’Ambiente, è frutto di scelte basate su dati scientifici, investimenti nella mobilità sostenibile e interventi di efficientamento energetico. ««Questi dati certificano un lavoro costante che, come assessorato abbiamo portato avanti in stretta sinergia con ARPA Lazio partendo sempre dal presupposto fondamentale: decidere sulla base di dati reali e non su valutazione teoriche – dichiara Elena Palazzo, Assessore regionale all’ambiente –. Ogni provvedimento adottato in questi anni è stato preso con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria senza scaricare pesi inutili sui cittadini, una scelta di metodo che si è rivelata corretta. Gli investimenti sulla mobilità sostenibile, le politiche di riduzione delle emissioni e le misure per l’efficientamento energetico stanno producendo benefici concreti sulla salute dei cittadini e sulla qualità dell’ambiente, in particolare nelle grandi aree urbane come Roma».
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