La tragedia
25.01.2026 - 16:00
Una cappa di dolore avvolge le comunità di Torre Cajetani e Trivigliano. E di silenzio. Come se il tempo fosse sospeso, bloccato da venerdì sera, quando la scioccante notizia della morte di Francesco Latini ha raggelato tutti. La salma del quindicenne si trova all’obitorio dell’ospedale Spaziani di Frosinone. Resta a disposizione dell’autorità giudiziaria che probabilmente domani disporrà l’esame esterno prima di riconsegnarla ai familiari. Poi potrà essere fissato il funerale, in cui i tanti amici e conoscenti della famiglia Latini si stringeranno a mamma Emanuela, a papà Marco e alla sorellina Sofia in un abbraccio corale di vicinanza.
Con l’aiuto del localizzatore Gps, è stato individuato il luogo dove risultava acceso il telefonino del giovane. Quindi la corsa in via Vignali, purtroppo vana. Francesco ha percorso la ripida strada periferica fino circa a metà, poi deve aver perso il controllo della bici ed è caduto rovinosamente a terra, forse battendo la testa. I soccorritori del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. I carabinieri hanno subito avviato i primi accertamenti; non potranno contare però sulle immagini perché la zona è sprovvista di telecamere di sorveglianza.
La morte di Francesco ha sconvolto i due paesi, Torre Cajetani dove viveva e Trivigliano, comune di origine della famiglia. Qui il sindaco Gianluca Latini, zio del ragazzo, ha disposto la sospensione di tutti gli eventi in programma in questi giorni, come le riprese per un film e la partita di calcio previste per ieri. In serata, in tanti si sono ritrovati nella chiesa di Santa Maria Assunta di Trivigliano per la veglia di preghiera.
Il dolore è amplificato dalla personalità di Francesco, un ragazzo descritto da tutti come molto buono, disponibile, rispettoso, educato, bravissimo a scuola, con una grande passione per la cucina. «Ha sempre frequentato il nostro bar insieme alla sua famiglia - raccontano dal “Caffè locanda Belvedere” di Trivigliano - Una sera qui Francesco ha fatto lo chef, preparando per tutti un’ottima pasta patate e provola. Veniva spesso con suo papà a fare colazione. Un ragazzo meraviglioso, amico di tutti. Con i suoi amici frequentava il paese e partecipava alle serate organizzate qui da noi. La sua grande passione era la cucina, fin da piccolo».
L’amministrazione di Torre Cajetani, guidata dal sindaco Silverio Ubodi, ha espresso così il suo cordoglio: “In queste ore colme di grande dolore, l’amministrazione comunale, in rappresentanza dell’intera comunità di Torre Cajetani, si stringe forte al dolore della famiglia Latini colpita da una tragedia che toglie il respiro. Ogni ulteriore parola, in questo momento di immenso dolore, appare superflua e di poco significato. Siamo vicini al papà, alla mamma, alla sorella e ai familiari tutti del caro Francesco e a loro va il nostro più affettuoso abbraccio”.
L’Istituto alberghiero di Fiuggi ha annullato l’open day previsto per ieri. La scuola è rimasta aperta “per permettere un momento di riflessione da parte degli studenti - si legge in una nota del “Buonarroti” - La dirigente scolastica, il corpo docente, il personale Ata e gli studenti tutti si uniscono al dolore della famiglia”.
Anche il sindaco di Fiuggi, Alioska Baccarini, e la sua amministrazione hanno espresso il cordoglio della cittadina termale. “Un lutto che colpisce tutti, indistintamente - ha scritto il sindaco - perché le nostre comunità sono legate da unioni ricche di relazioni, amicizie e conoscenze. Un pensiero di cordoglio anche al nostro Alberghiero, la scuola di Francesco, che frequentava con passione e dedizione”.
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