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Frosinone

Corso Lazio, campi aggiudicati

Il Comune ha assegnato per cinque anni gli impianti sportivi e il giardino dei 5 sensi alla “Ll” . Dei due partecipanti alla gara, uno è stato escluso ed è rimasta solo la società dichiarata vincitrice

Corso Lazio, campi aggiudicati

I campi di Corso Lazio alla società Ll. La gara, alla quale erano interessati in due, è stata aggiudicata dal Comune di Frosinone, con determina del dirigente dei lavori pubblici. Ad ottenere in concessione il servizio di gestione del’impianto sportivo di corso Lazio è stata la società Ll srls con sede in via Cicerone a Frosinone. Il canone annuo di concessione degli impianti sportivi sarà di 3.600 euro oltre Iva per un totale di 4.392 euro. Pertanto, il valore complessivo della concessione, per i cinque anni di durata, sarà di 263.520 euro. L’importo complessivo della gara, sulla base dei ricavi stimati, è di 805.000 euro.

L’impianto, in precedenza, era stato affidato con scadenza fissata al 30 giugno 2025 all’Accademia Frosinone calcio. Cui, nelle more delle procedure per la nuova gara, era stata concessa una proroga tecnica. Alla scadenza della presentazione delle offerte, lo scorso agosto, erano stati ammessi due concorrenti. Tuttavia, nell’esaminare i documenti amministrativi uno dei due è stato escluso dalla commissione per «la mancanza della dichiarazione del possesso dei requisiti economico finanziari». Pertanto, terminati tutti gli adempimenti, la stazione unica appaltante dell’amministrazione provinciale comunicava al Comune l’esito delle verifiche e comunicava la proposta di aggiudicazione in favore della Ll srls. Con la quale ora sarà sottoscritto il contratto.

Gli impianti di corso Lazio si compongono di un campo da calcio regolamentare in erba naturale, un campo da calcetto in erba sintetica, due spogliatoi con servizi igienici, un locale bar-ufficio e il “Giardino dei 5 sensi”, uno spazio verde per iniziative sociali. Costruito negli anni 2000, l’impianto è pronto a ospitare partite di calcio a 11, scuole calcio, allenamenti, tornei di livello regionale e almeno due eventi sociali annuali, diventando un polo di aggregazione per la comunità.
Il concessionario dovrà farsi carico di una serie di obblighi economici e operativi tra cui i costi fissi di gestione per il personale, con un custode (45 ore settimanali), un addetto di segreteria e un operatore per il bar (18 ore ciascuno), la manutenzione ordinaria, le utenze e le assicurazioni. Non mancano gli investimenti iniziali: il concessionario dovrà affrontare lavori di manutenzione straordinaria sull’impianto idrico-sanitario e il rinnovo dell’omologazione per il campo da gioco. La gestione prevede anche l’apertura obbligatoria in orario scolastico (8-14, con possibile estensione pomeridiana) per gli istituti che ne faranno richiesta, oltre alla custodia e manutenzione del “Giardino dei 5 sensi”.

L’impianto, secondo quanto previsto dal Comune, dovrà essere gestito secondo un modello teso a realizzare diverse finalità di interesse pubblico. Ovvero: «promuovere la pratica sportiva del calcio, con finalità prevalentemente agonistiche ma anche ludico-motorie e ricreativo-educative; valorizzare l’associazionismo espressione del territorio e che da anni opera nel settore, senza finalità di lucro; realizzare, in applicazione del principio di sussidiarietà delineato dall’art. 118 della Costituzione, una gestione dei servizi a valenza sociale, con la collaborazione di soggetti utilizzatori; ottenere una conduzione efficace ed efficiente dell’impianto, realizzando obiettivi di economicità complessiva; ottenere una economica che favorisca una riduzione progressiva degli oneri a carico dell’amministrazione comunale; salvaguardare il patrimonio dell’impianto; concorrere alla realizzazione sul territorio di attività di coordinamento e connessione fra i progetti del Comune e le attività di altre associazioni; massima fruibilità dell’impianto da parte di associazioni e società sportive, di federazioni ed enti di promozione sportiva e di scuole, per la pratica di attività ricreative-sociali».

Il concessionario dovrà garantire l’apertura dell’impianto al pubblico dal lunedì al sabato in misura non inferiore a 4 ore giornaliere, la domenica e festivi a discrezione del concessionario in misura non inferiore a 2 ore e per almeno 300 giorni annui, salvo proposte migliorative. Le tariffe dovranno essere «in linea con la concorrenzialità di mercato degli impianti sportivi di calcio, nell’ambito della Provincia di Frosinone».

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