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Sora, in pieno centro

I cani sporcano: padroni nel mirino

Rabbia dei negozianti per il comportamento di alcuni cittadini. Un manifestino in corso Volsci invita a ripulire gli escrementi

I cani sporcano: padroni nel mirino

Nel cuore della città, un esempio di inciviltà si ripete giornalmente davanti alle attività commerciali. Gli esercenti indignati si lamentano per il pessimo comportamento di alcuni cittadini, che non rispettano gli spazi comuni.

Un malcontento che è stato reso pubblico con tanto di manifestino, affisso su uno dei pali della pubblica illuminazione proprio in corso Volsci, nel tratto che si affaccia su piazza Santa Restituta. La scritta è stata realizzata su un adesivo e collocata su entrambi i lati del palo della luce, in modo da catturare l’attenzione dei pedoni che percorrono il marciapiede. Il messaggio è chiaro e diretto. Gli animali a quattro zampe per natura fanno i loro bisogni all’aperto. Chi porta il cane al guinzaglio, però, è chiamato a pulire le deiezioni. Un comportamento di civiltà che non sembra venire compreso da alcuni cittadini. I commercianti del centro sono stanchi di rimuovere i bisogni dei cani, lasciati davanti alle vetrine delle loro attività.

C’è chi si lamenta anche per l’assenza di cestini dove poter buttare il rifiuto organico raccolto nella apposita bustina. Se il problema esiste, tanto da indurre all’affissione di volantini che sicuramente non sono un bel biglietto da visita per chi arriva in città, significa che è necessario un intervento per arginare il disagio, per andare incontro alle attività commerciali, ai proprietari costretti a pulire ogni giorno quanto succede fuori dai loro negozi. Cestini per le deiezioni canine mancano in tutta la città. Molti anni fa c’era il contenitore all’ingresso del parco Santa Chiara, con la possibilità di usufruire di apposite bustine, ma il servizio non è più presente. Invece, l’idea potrebbe essere riproposta nei parchi pubblici, nei luoghi dove si passeggia, lungo corso Volsci, nel centro storico, sui lungoliri, ma anche nelle aree della periferia come piazzale Suor Elena Mattiucci, in località Carnello e a San Domenico. Un gesto di educazione e rispetto che deve essere proposto anche attraverso messaggi pensati ad hoc.

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