La denuncia
20.01.2026 - 11:30
«L’ascensore inclinato di Frosinone oggi versa in condizioni di grave degrado dopo che si è perso il conto del denaro speso per vederlo non funzionante». La denuncia arriva da fare Verde provincia di Frosinone. Che ricorda: «L’impianto, fermo da tempo, è diventato un simbolo di incuria urbana e un’area esposta a pericoli concreti per la cittadinanza. Fare Verde nel corso di un sopralluogo ha documentato una situazione allarmante: vetri rotti, arredi completamente distrutti, porte divelte, tanti rifiuti, accumuli di acqua stagnante, pareti sporcate da non condivisibili murales e un generale stato di abbandono che rende l’area non solo indecorosa, ma soprattutto insicura. L’aspetto più preoccupante riguarda la presenza di minori che utilizzano l’area circostante come punto di ritrovo».
Fare Verde segnala «il ritrovamento di oggetti riconducibili al consumo di sostanze psicotrope. A questo si aggiunge un pericolo ancora più grave: la possibilità di cadere nel vano inferiore dell’ascensore, oggi privo di adeguate protezioni. L’accumulo di acqua nel fondo crea inoltre un rischio estremo, poiché esiste perfino la possibilità di annegamento in caso di caduta rovinosa. L’ascensore inclinato, progettato per migliorare la mobilità, si è trasformato in una struttura pericolosa e fuori controllo. Il degrado si somma a un evidente vuoto di vigilanza e manutenzione da parte del Comune, che espone i cittadini - e in particolare i più giovani - a rischi evitabili». Fare Verde chiede «un intervento immediato: la messa in sicurezza dell’area, la rimozione dei materiali pericolosi, la chiusura dei varchi non protetti e un piano chiaro per il recupero o la riconversione dell’impianto. Il caso dell’ascensore inclinato non è solo una questione tecnica, ma un tema di civiltà urbana. Lasciare che un’infrastruttura pubblica si trasformi in un luogo di degrado significa rinunciare alla cura degli spazi comuni e alla tutela dei cittadini. Il sopralluogo di Fare Verde riporta l’attenzione su un problema che non può più essere ignorato».
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