Cerca

Roma

Caso Mollicone, parla Marco Mottola: «Sono innocente»

Si è aperta con un altro colpo di scena la quarta udienza del processo d’appello bis

serena mollicone

La vittima Serena Mollicone

Si è aperta con un altro colpo di scena la quarta udienza del processo d’appello bis oggi a Roma per Serena Mollicone. A prendere la parola per fornire dichiarazioni spontanee è stato poco fa Marco Mottola, imputato insieme al padre - l’ex maresciallo Franco - e alla madre Anna Maria. Tutti assolti in primo e in secondo grado, ma nuovamente in aula dopo l’annullamento con rinvio della Cassazione. “Sono innocente e siamo innocenti. Non ho mai fatto del male a Serena Mollicone” ha affermato Marco, battendo poi sulla ipotesi che lo vedrebbe coinvolto in una lite finita male con Serena, uccisa secondo la procura proprio in caserma. ”L'ipotesi che io abbia spinto Serena contro la porta è falsa e ci sta rovinando la vita", per poi spiegare di non aver saputo nulla "della porta della caserma rotta fino al 28 marzo 2008: mio padre mi disse che l'aveva rotta lui". Sulla mattina in cui Serena è scomparsa ha aggiunto: "Serena non è venuta in caserma". “Con Serena non ho mai avuto relazioni sentimentali o sessuali e non ho mai litigato con lei" ha continuato. E “sicuramente non sono andato al bar Chioppetelle", per poi precisare di non aver "mai spacciato”.

Sulla figura di Tuzi, il brigadiere che indicò la presenza di Serena in caserma, ha affermato: “Tuzi ha inventato una menzogna perché preso alla sprovvista dal bluff del capitano Caprio". "Aveva sicuramente qualcosa da nascondere. Poi si è pentito e ha ritrattato, poi ha ritrattato ancora”

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione