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Il provvedimento

Zootecnia e biodiversità: contributi in arrivo

Razze autoctone: via alle domande per i fondi regionali. Incentivi mirati per rafforzare la qualità genetica degli animali

giancarlo righini

L’assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini

Da oggi le aziende agricole zootecniche del Lazio potranno presentare domanda per accedere agli aiuti regionali destinati all’acquisto di riproduttori, un intervento pensato per migliorare la qualità genetica degli allevamenti e tutelare la biodiversità delle razze autoctone. Le richieste dovranno essere inoltrate attraverso il portale regionale dedicato, secondo una procedura “a sportello” che resterà aperta fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Il programma è rivolto alle imprese che investono nel rafforzamento genetico del proprio patrimonio zootecnico e nella conservazione delle razze locali, considerate un elemento strategico per la sostenibilità del settore. Il contributo copre il 60% della spesa sostenuta per l’acquisto di riproduttori maschi, mentre è previsto un sostegno più elevato, pari all’80%, per l’acquisto di fattrici ovicaprine negli allevamenti colpiti nel 2025 dal virus della Blue Tongue (BTV). L’obiettivo è quello di salvaguardare un patrimonio genetico messo a rischio dall’emergenza sanitaria.

Per accedere agli aiuti, i capi acquistati devono possedere specifici requisiti sanitari e genealogici, a garanzia della qualità e dell’idoneità dei riproduttori. È inoltre richiesto che l’azienda abbia già effettuato l’acquisto al momento della presentazione della domanda. Secondo l’assessore regionale all’Agricoltura, alla Sovranità Alimentare e al Bilancio, Giancarlo Righini, il provvedimento rappresenta «un sostegno concreto alle aziende zootecniche del Lazio» e si inserisce in una strategia più ampia orientata a rafforzare la competitività del comparto, migliorare la qualità degli allevamenti e proteggere le razze autoctone: «La tutela della biodiversità e il supporto agli allevatori, soprattutto a quelli colpiti da eventi sanitari straordinari come il virus BTV, sono una priorità per la Regione».

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