Cassino
19.01.2026 - 08:17
Interventi ad alta priorità contro il rischio di dissesto idrogeologico: un impegno a tutto tondo da parte dell’amministrazione comunale di Cassino. Che stila un cronoprogramma fitto, relativo alle principali aree a rischio per oltre cinque milioni di euro: Guado Santa Maria (500.000 euro); Campo di Porro, San Michele, località Mulattiera/via Terelle a Caira. Per queste ultime zone è previsto un importo complessivo di 4 milioni e cinquecentomila euro (un milione e mezzo per ciascun intervento). I progetti possibili, invece, grazie a finanziamenti regionali, sono stati inseriti sulla piattaforma Rendis. Riguardano principalmente la messa in sicurezza del versante sud di Montecassino e del versante sud-est di monte Cairo. Opere che vanno ad aggiungersi agli importanti interventi di mitigazione e messa in sicurezza di aree a rischio idrogeologico già eseguiti per Monte Maggio, San Michele e Sant’Angelo. Si lavora senza sosta.
Campo di Porro e Caira
Una delle criticità da affrontare è quella legata al costone di via Campo di Porro, dove vi è la presenza di unità abitative a rischio. In quella zona, dove vi è la presenza di decine di case, il dissesto ha già interessato la strada che è particolarmente trafficata. Per quest’area, come spiegato dal consigliere Riccardo Consales - sempre in prima linea - è stato già chiesto un intervento d’urgenza per la strada. Ma, come inserito anche nel Rendis, è necessario mettere al tempo stesso in sicurezza il costone montuoso.
San Michele
Il versante di San Michele merita un’analisi a parte. Nel 2021 proprio la zona di San Michele fu interessata da uno dei movimenti franosi più importanti degli ultimi anni: crepe profonde sull’asfalto avevano reso necessario chiudere la strada di collegamento, con moltissime famiglie rimaste su un versante isolate a causa dello smottamento. Poi i lavori pachidermici: una maxi palificata sulla banchina di valle di via San Michele, necessari per garantire la stabilizzazione della porzione dell’area. Per questo sono stati installati pali che arrivano a una profondità di 30 metri: l’obiettivo dell’importante intervento, possibile grazie a un finanziamento da un milione di euro, è stato quello di permettere la riapertura della strada di collegamento tra la frazione e la vicina Sant’Elia Fiumerapido, chiusa per molto tempo. Ora San Michele - non nella zona messa in sicurezza e interessata dall’intervento puntuale - presenta un fenomeno di erosione di uno dei canali. Fenomeno che sta interessando anche alcune abitazioni, una in particolare che in alcuni momenti viene inondata dalle acque. Per questi lavori i finanziamenti sono stati chiesti al ministero dell’Interno ed è attesa la graduatoria. In quest’area occorrerà provvedere a realizzare un intervento sul fosso, poi uno relativo alla irregimentazione delle acque. Da rivedere anche gli allacci alle fogne.
Sui tempi bisognerà attendere gli iter (avviati sia con il Rendis che con il Ministero) e le necessarie verifiche. Finanziamenti che riguarderanno tre annualità.
«Confermiamo appieno l’impegno già dimostrato nei primi cinque anni della mia amministrazione, periodo in cui avevamo fatto già degli interventi importanti. Adesso vengono confermati questi progetti nella salvaguardia del territorio interessato da diverse criticità legate al rischio di dissesto idrogeologico - ha ribadito il sindaco di Cassino Enzo Salera - Ulteriori progetti che andranno a consolidare strade e zone in pericolo». «Sicurezza a trecentosessanta gradi: la messa in sicurezza del territorio continua con impegno costante» ha aggiunto.
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