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Frosinone, scuole al freddo

A lezione con le... stufette

Ieri mattina al “Turriziani” ingresso posticipato e abbigliamento a strati per gli studenti. Al “Severi” manca il gasolio dalle prime ore del giorno: tanti ragazzi decidono di rientrare a casa

A lezione con le... stufette

Proseguono i disagi nelle varie scuole di Frosinone, alle prese con ricorrenti problemi ai riscaldamenti. Al liceo classico “Turriziani”, nella giornata di ieri, gli studenti sono entrati in classe con orario posticipato (alle 9), come disposto dal dirigente scolastico, a causa delle basse temperature. La situazione, secondo quanto riferito dagli stessi ragazzi, appare in lieve miglioramento rispetto ai giorni scorsi, ma resta comunque complessa. Nonostante i termosifoni fossero accesi, in alcune aule sono state utilizzate stufette elettriche per riscaldare gli ambienti. E molti studenti si sono presentati a scuola indossando abiti particolarmente pesanti. «Mi sono vestita a strati per non soffrire – ci dice una studentessa del “Turriziani” – Fortunatamente oggi la temperatura era più sostenibile, almeno nella mia aula. In altre faceva decisamente più freddo». Scenario simile al liceo linguistico “Maccari”, dove anche qui l’ingresso è stato posticipato alle 9. Le temperature registrate nelle aule risultavano comunque basse, ma una parte consistente degli studenti ha deciso di seguire regolarmente le lezioni. Stop dunque agli scioperi dei giorni scorsi. Resta però in parte il problema dei termosifoni, che sono stati accesi solamente in alcuni piani dell’istituto.

Situazione più complicata al liceo scientifico “Severi”, in particolar modo nella succursale. Ieri mattina si sono nuovamente verificati problemi al sistema di riscaldamento: al suono della prima campanella, infatti, non era disponibile il gasolio necessario per l’accensione degli impianti, entrati in funzione solo in un secondo momento, intorno alle 9. Una situazione che ha spinto alcuni studenti ad abbandonare l’istituto e a non seguire le lezioni.

Non sono mancate le polemiche da parte dei genitori, che giudicano il quadro complessivo non più accettabile e che hanno lasciato temporaneamente il posto di lavoro per andare a prendere i propri figli.
Oggi il secondo giorno di ingressi posticipati al “Turriziani” e al “Maccari”, con la speranza che domani la situazioni possa risolversi definitivamente.

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