Infortunio sul lavoro a Colleferro, operaio muore schiacciato dal trasformatore di 50 quintali che stava spostando con il muletto. La vittima è Erri Talone, aveva 41 anni ed era residente ad Artena. È successo intorno alle 14 in località Piombinara, all’interno del capannone di una fornace. Sul posto la squadra dei vigili del fuoco di Colleferro 16/A e gli operatori del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. Sul posto anche l'ispettorato del lavoro della Asl Roma 5 e i carabinieri della stazione di Colleferro per ulteriori approfondimenti e per far luce sull'accaduto.
Cgil: «Una strage quotidiana senza fine»
La Cgil di Roma e Lazio e la Camera del lavoro della Cgil Sud Pomezia Castelli hanno commentato l'accaduto in una nota: «Un lavoratore di 40 anni ha perso la vita in un’azienda nell’area industriale di Colleferro. È rimasto schiacciato da un trasformatore mentre erano in corso le operazioni di spostamento con un muletto. È la prima vittima, di cui si ha notizia, del lavoro dell’anno nel Lazio di una strage quotidiana che non si ferma. Nell’esprimere tutta la nostra vicinanza e il nostro sostegno ai familiari - continua la nota - chiediamo che le indagini chiariscano cosa sia successo e le responsabilità anche in relazione ad altri gravi infortuni avvenuti con analoghe modalità ne nostro territorio. Non può essere derubricato tutto alla tragica fatalità. Il Lazio è una regione in cui gli infortuni sono aumentati del 7,5% negli ultimi 12 mesi. Chiediamo che si accenda un faro sui mezzi da lavoro che le lavoratrici e i lavoratori sono costretti ad usare per svolgere le loro mansioni. Continueremo a mobilitarci affinché il lavoro non sia più causa di morte e dolore e le istituzioni agiscano con misure concrete per salvare le vite.»