Frosinone
13.01.2026 - 09:16
Riscaldamenti malfunzionanti e temperature ben al di sotto degli standard minimi. È emergenza in diversi istituti scolastici di Frosinone, dove gli studenti sono costretti a fare i conti con il gelo delle aule. Al liceo classico “Turriziani”, lo scorso giovedì, è stato anticipato l’orario di uscita (alle 11.45) a causa del mancato funzionamento dei termosifoni. Una situazione che ha richiesto l’intervento dei tecnici, che non sono comunque riusciti a risolvere il problema. Ieri, poco prima del suono della campanella, i rappresentanti dei genitori hanno effettuato una rilevazione della temperatura interna – che oscillava tra i 12 e i 13 gradi – e hanno deciso di non far entrare i propri figli. Da questa mattina l’istituto ha optato per due giorni di ingresso posticipato, raccomandando agli alunni di coprirsi adeguatamente. Disagi analoghi al liceo scientifico “Francesco Severi”, sia nella sede centrale sia nella succursale. Anche qui i problemi al sistema di riscaldamento hanno fatto registrare temperature intorno ai 13 gradi. La Provincia ha già inviato dei tecnici nei giorni scorsi per tentare di risolvere la situazione, ma molti studenti hanno comunque scelto di non entrare a scuola. Situazione complessa anche al liceo “Maccari”, dove per oggi e domani è stato predisposto l’ingresso posticipato, così come avvenuto al Turriziani, sempre a causa delle basse temperature. La Rete degli Studenti Medi di Frosinone ha annunciato scioperi al “Sulpicio” di Veroli. Tra le richieste quella di attivare i termosifoni oltre gli orari stabiliti. Non è mancata una critica alle «mancanze strutturali dei plessi della provincia, che compromettono il diritto allo studio della comunità scolastica».
Non va meglio neppure alla scuola “Aldo Moro”, dove i problemi sono causati soprattutto dalle infiltrazioni d’acqua. A raccontarlo è una madre di un alunno: «È un disagio che va avanti da anni. C’è umidità, puzza di muffa, ci sono secchi per raccogliere l’acqua che cade dai muri. Cadono pezzi di intonaco e salta la corrente. Risulta difficile anche usare la lim, che ha sostituito la lavagna tradizionale». Qualche sera fa, fuori dai cancelli dell’istituto, è apparso uno striscione con su scritto: “Vogliamo una scuola sicura”. Un segno evidente delle forti criticità. «Mia figlia è stata spostata in una classe riscaldata – prosegue la mamma – ma ce ne sono altre dove la situazione resta critica». Sulla vicenda è intervenuto l’assessore a Lavori Pubblici e Manutenzioni Angelo Retrosi: «Per le infiltrazioni della “Aldo Moro” abbiamo già effettuato un’ispezione insieme al consigliere Crescenzi. I termosifoni sono impostati a una gradazione superiore per consentire ai muri di asciugarsi e non ci risultano inefficienze segnalate. Insieme al sindaco, ho già disposto tutte le azioni necessarie per fermare le infiltrazioni, eliminarle definitivamente e individuare soluzioni alternative all’interno dell’edificio. I lavori sono stati programmati in tempi brevi e gli operai sono già all’opera all’interno della struttura».
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