Atina
11.01.2026 - 17:15
È stata prorogata la chiusura della galleria “Capo di China” alle idi di marzo, a un anno esatto dal giorno in cui iniziarono i lavori, il 17 marzo 2025. È la quarta proroga di una serie che sta mettendo a dura prova la pazienza degli utenti della superstrada Sora-Cassino e dei residenti che vivono lungo le anguste vie scelte per deviare l’intenso traffico. La prima ordinanza, la n° 200/2025/Rm del 14 marzo 2025, informava che la chiusura della galleria era disposta “fino alle ore 24 del 23/06/2025”. Ma di proroga in proroga si arriverà a metà del prossimo marzo, nonostante politici e amministratori avessero rassicurato utenti e cittadini coinvolti nella chiusura forzata. «I lavori dovrebbero durare sei mesi o anche meno, con tre i turni di lavoro, proprio per ridurre al minimo il periodo di chiusura della galleria», disse a marzo 2025 il sindaco Pietro Volante. Intanto, le opere partirono e, mentre proseguivano, il tunnel iniziava a rivelare segreti celati per 50 anni, l’età della galleria.
Filtrarono voci che parlavano di un cedimento improvviso di parte della calotta, cosa che impose l’arresto immediato del cantiere, e di dissesti nel terreno sotto il piano dell’asfalto. Voci, che se confermate, davano conto delle condizioni del tunnel dopo decenni di esistenza, senza essere mai stato sottoposto a seri interventi di manutenzione. Un indizio lo dette anche la risposta all’interrogazione presentata dall’onorevole Ilaria Fontana, vicepresidente del Movimento 5 Stelle alla Camera, agli inizi dello scorso dicembre, con la quale si chiedevano lumi sul destino della galleria. L’articolata risposta si concludeva così: «Nel corso delle lavorazioni, sono emersi rilevanti e imprevedibili problemi geo-morfologici all'interno e al di sopra della calotta, che hanno reso necessario rallentare le attività di demolizione per consentire l’assestamento e garantire la stabilità del campo di esecuzione».
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