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Arce, diga di Collemezzo

Strada chiusa e disagi infiniti. Rosanova preme

La strada per raggiungere Ceprano è chiusa da oltre 3 anni. Il consigliere di minoranza raccoglie e rilancia la protesta degli abitanti della zona

Strada chiusa e disagi infiniti. Rosanova preme

La strada è chiusa da quasi tre anni e mezzo e per raggiungere Ceprano, distante appena due chilometri, i residenti delle contrade Collemezzo, Colle Alto, Colleone, Marzi e Frassi devono percorrere oltre cinque chilometri in più.

Il consigliere di minoranza, Alfonso Rosanova di “Buongiorno Arce” raccoglie e rilancia la protesta degli abitanti della zona: “La strada a ridosso del bacino della diga di Collemezzo, gestita da Enel Greenpower e ubicata sul rio San Giacomo e sul rio San Rocco, è chiusa dall’agosto del 2022 dopo la verifica di instabilità e cedimenti del terreno - scrive Rosanova in una nota - La situazione appare paradossale perché, in attesa di mettere in sicurezza la strada chiusa, Enel Greenpower ha attivato a sue spese una strada alternativa sul tracciato di una mulattiera su indicazione dei due comuni, in quanto metà percorso è nel territorio di Arce e l’altra metà in quello di Ceprano, La strada alternativa, però, è stata chiusa dopo pochi giorni perché presentava un tratto in forte pendenza e gli automobilisti si sono trovati in difficoltà, tanto che un'auto è finita in un fossato. Da allora - continua Rosonova - i cittadini residenti in quelle zone di Arce e di Ceprano, si sono trovati e si trovano tuttora in una situazione di disagio: anziché percorrere meno di due chilometri per raggiungere agevolmente Ceprano, ne devono fare quotidianamente circa cinque per andare dalla parte opposta ed uscire sulla strada statale Casilina e poi tornare indietro”.

Si tratta anche, sottolinea il consigliere d’opposizione, di una questione di sicurezza: “Un percorso obbligato anche per i mezzi di soccorso come ambulanze e vigili del fuoco con aumento dei tempi di intervento e dei rischi di morte in caso di vite in pericolo. Una situazione di disagio che doveva durare pochi mesi e che invece si protrae, tanto da aver indotto i residenti a formare un comitato e ad inviare la scorsa estate una petizione popolare con 250 firme al sindaco di Arce, Luigi Germani, per chiedere di sollecitare Enel Greenpower alla messa in sicurezza e al ripristino della strada, ma la situazione non è cambiata. La strada è rimasta e resta chiusa. Anche dopo una segnalazione inviata nel settembre 2025 al prefetto di Frosinone del tempo, da uno dei residenti, Franco Cocuroccia, in qualità di promotore della petizione popolare per il ripristino della viabilità interrotta”.
Intanto il sindaco Germani ha fatto sapere che è in contatto con Enel Greenpower per cercare di risolvere il problema e che dovrebbe incontrare i responsabili della società nei prossimi giorni.

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