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Maltempo

Chiesto lo stato di calamità. Pioggia di un mese in 16 ore

Sono caduti 60 millimetri di acqua, portando il totale di gennaio, nella zona bassa di Frosinone, a 123 millimetri

Maltempo, chiesto lo stato di calamità. In 16 ore la pioggia di un mese

Il sopralluogo a Maniano dell’assessore Angelo Retrosi per constatare i danni provocati dal maltempo dopo l’esondazione di un corso d’acqua

Dopo gli allagamenti, la conta dei danni, gli interventi di ripristino delle condizioni di sicurezza sulle strade e la richiesta dello stato di calamità.

È stata una giornata di lavoro per il settore manutenzioni del Comune di Frosinone. Le squadre agli ordini del responsabile Salvatore Cirillo per tutta la giornata hanno provveduto a rimuovere le varie ostruzioni provocate da allagamenti e piccoli smottamenti che hanno interessato soprattutto le aree periferiche. A Maniano è stata ripulita e messa in sicurezza la strada dopo che era esondato un ruscello. Altri interventi sono stati effettuati anche a San Liberatore, in via Castagnola che, insieme a viale Napoli, e via Jacobucci sono state particolarmente colpite durante l’abbondante precipitazione. In via Ferrarelli uno smottamento ha provocato anche una fuga di gas con l’intervento di vigili del fuoco e polizia.

In 14 ore, infatti, secondo i dati dell’ufficio meteo comunale sono caduti 60 millimetri di acqua portando il totale di gennaio, nella zona bassa di Frosinone, a 123 millimetri. Un dato che supera abbondantemente i 78 millimetri caduti nell’intero mese di gennaio 2025 e i 52 del 2024. Da segnalare che la media storica di gennaio è intorno ai 120 millimetri di acqua.
«In un paio di giorni - spiega l’assessore alle Manutenzioni Angelo Retrosi - contiamo di risolvere i danni provocati dal maltempo e ripristinare le condizioni normali. Per prima cosa sono state liberate le strade a maggior percorrenza e quelle che collegano il capoluogo con i centri vicini. Da venerdì verranno sistemate le strade con nuovo asfalto dove sono saltati i tombini».

Il sindaco Riccardo Mastrangeli, intervenendo ieri in consiglio comunale, ha annunciato la richiesta di stato di calamità alla Regione. «Abbiamo fatto una delibera di giunta perché ci sono zone della città che meritano attenzione». Su quanto successo a Maniano, il primo cittadino ha aggiunto: «La contrada è stata isolata per un po’ di tempo. Chiederemo dei fondi extra per far defluire in maniera diversa i corpi idrici». E ha ricordato di aver attivato il Coc e di aver monitorato a lungo la situazione di Maniano insieme al comandante Dino Padovani della polizia locale.
Intanto il consigliere comunale Angelo Pizzutelli ha preannunciato un’interrogazione in consiglio comunale sulla gestione dell’emergenza.

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