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Frosinone/Ferentino/Arce

Fiutano la truffa e la sventano

Tre tentativi di raggiro lunedì ai danni di anziani. I malviventi si sono spacciati per carabinieri. Grazie anche alla campagna di sensibilizzazione dei militari le vittime non sono cadute nella trappola

Fiutano la truffa e la sventano

Ogni giorno sono diverse le segnalazioni di tentativi di truffa ai danni soprattutto delle persone anziane. Raggiri che vengono sventati anche grazie anche alla campagna di sensibilizzazione che le forze dell’ordine hanno messo in campo. Gli ultimi episodi si sono registrati nel capoluogo ciociaro, a Ferentino e ad Arce. Il modus operandi dei malviventi in azione è sempre lo stesso: fingono di essere appartenenti alle forze dell’ordine, contattano telefonicamente e prospettano alle ignare vittime problematiche giudiziarie nelle quali sarebbero coinvolti loro o i familiari, e che potrebbero essere risolte mediante la consegna di denaro, monili in oro e beni di valore, in cambio di un esito favorevole della vicenda.

Le truffe di lunedì scorso, fortunatamente, non sono andate a buon fine grazie alla pronta reazione delle vittime, le quali, intuendo che quello a loro prospettato al telefono dai finti carabinieri fosse tutto inventato e frutto di un raggiro che si stava consumando nei loro confronti, prontamente hanno interrotto la conversazione contattando il numero unico di emergenza “112” chiedendo l’immediato aiuto. A Frosinone, un’anziana ha ricevuto una telefonata da parte di un sedicente carabiniere il quale, dopo averla informata del fatto che con la sua auto era stata compiuta una rapina a una gioielleria le chiedeva di recarsi in caserma. Poco dopo, nell'abitazione della donna, si è presentato un uomo di mezza età che chiedeva di entrare. La pensionata non ha aperto e ha contattato il numero di emergenza 112. Il malvivente si è dileguato. Indagini in corso da parte carabinieri della Compagnia di Frosinone anche con l’ausilio di immagini videosorveglianza.

Nel pomeriggio dell’altro ieri altri due tentativi si sono verificati a Ferentino e ad Arce, sempre da parte di uomini che si sono qualificati come carabinieri. Anche in questi casi le vittime hanno intuito che si trattava di un truffa, e hanno contattato il 112. Indagini dei carabinieri di Arce e Ferentino.

La mancata consumazione delle truffe, merito oltre che dalla risolutezza delle anziane vittime, è anche il fattivo risultato della campagna di sensibilizzazione condotta dalle forze dell’ordine, programmando incontri con la popolazione locale al fine di coinvolgere quanti più anziani appartenenti alla cosiddetta “fascia debole”. Con esempi pratici vengono dispensati consigli su come difendersi parlando di casi più comuni, come la truffa del finto carabiniere, nipote o avvocato. È importante far sapere alle fasce deboli che non sono sole perché le forze dell’ordine sono sempre presenti e quando si hanno dubbi sulle persone che si incontrano o che vogliono entrare in casa è bene segnalare l’accaduto al numero 112.

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