Sant’Elia Fiumerapido
05.01.2026 - 13:00
Una foto. Il volto è il suo, ma non il corpo nudo. Foto diffuse su un link nella bio di Instragram che rimanda a un sito porno con immagini “rubate” dal suo profilo e foto che ritraggono un corpo nudo, ma di un’altra donna. Le immagini lasciano poco spazio all’immaginazione. Sono immagini a sfondo sessuale. Lei, una ventenne di Sant’Elia Fiumerapido, viene a conoscenza del fatto che quelle fotografie stanno facendo il giro del web. Sono arrivate anche ai suoi amici. Ed è proprio un amico che la informa di quanto sta accadendo. Senza pensarci su, la giovane si rivolge ai carabinieri e presenta denuncia contro ignoti. Intanto il profilo falso è stato chiuso, anche dopo la catena di segnalazioni fatte dai suoi contatti. E quanto accaduto alla ventenne di Sant’Elia Fiumerapido sarebbe successo anche ad altre giovani ciociare, tra cui alcune coetanee di Cassino, ma anche a tantissime altre vittime in molte regioni d’Italia e non solo.
«Sono stata informata da un amico che aveva visto il profilo falso con le mie immagini - commenta la giovane vittima - Sono rimasta scioccata e non sapevo cosa fare. Qualcuno ha creato un falso profilo nel quale come immagine c’era una mia foto. Nella descrizione del profilo fake veniva riportato un link di collegamento al mio account originale che ho da tempo su Instagram. Ho subito presentato denuncia. Quelle immagini sono esplicitamente di natura sessuale e non associabili assolutamente alla mia persona e alla mia condotta morale».
I carabinieri, a cui la giovane ha presentato denuncia, stanno indagando sul caso, anche per capire chi possa esserci dietro la creazione del falso profilo e se sia stata utilizzata l’intelligenza artificiale.
Il fenomeno
La diffusione di immagini sessuali false è un fenomeno in crescita, noto come “revenge porn”. Le vittime sono spesso donne, che vengono ritratte in situazioni compromettenti rubando il loro volto e aggiungendo corpi nudi. È importante che le vittime sappiano di non essere sole e che è importante denunciare. Se si nota un profilo falso con immagini sessuali, è importante informare le vittime, come ha fatto l’amico della ventenne, così da poter segnalare immediatamente ai social e alle autorità competenti quanto accaduto.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione