Sanità
04.01.2026 - 16:00
Il direttore generale dell’Asl di Frosinone, Arturo Cavaliere, in esecuzione di un’ordinanza del giudice del lavoro del tribunale di Frosinone, ha annullato la proroga di alcuni incarichi di coordinamento. E, dunque, in accoglimento del ricorso proposto dal sindacato Fials, l’Asl ha annullato la «proroga degli incarichi di organizzazione per le sole funzioni di coordinamento» per 83 posti del profilo professionale infermiere con scadenza 31 marzo 2025; per 82 posti profilo del professionale infermiere con scadenza 30 settembre 2025”; per 4 posti di tecnico sanitario di laboratorio biomedico con scadenza 30 giugno; per 3 posti di Ostetrica con scadenza 31 ottobre 2025”. Inoltre, l’Asl «ha attivato l’informativa sindacale sulle materie oggetto del giudizio» per «la contrattazione integrativa aziendale, formulando, previo confronto, il nuovo regolamento sul conferimento e sulla graduazione degli incarichi oggetto delle delibere».
Il tutto così come disposto dal giudice del lavoro Massimo Lisi che ha accolto il ricorso della Fials sugli incarichi di coordinamento per le professioni sanitarie. Sulla questione è intervenuta anche la Cisl di Frosinone con il segretario generale della Cisl Fp Frosinone Antonio Cuozzo, il responsabile sanità pubblica Francesco Proia e il segretario aziendale Asl Frosinone Vincenzo Gaetani per sostenere che «gli effetti del provvedimento incidono in maniera significativa sull’assetto organizzativo, professionale ed economico, rischiando di compromettere la stabilità dei servizi e di penalizzare ingiustamente chi ha garantito quotidianamente il funzionamento delle strutture. È per questo che la Cisl Fp ribadisce come la tutela dei lavoratori non possa essere affidata a iniziative isolate, ma debba fondarsi su percorsi di confronto, contrattazione e responsabilità collettiva. La tenuta dei servizi, la continuità assistenziale e la valorizzazione delle professionalità rappresentano priorità imprescindibili».
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