Anagni
03.01.2026 - 09:00
Stazione ferroviaria, avamposto del nulla in balia dei balordi. Tardo pomeriggio del 1 gennaio 2026, resoconto dell’ennesima verifica di carenze che confermano l’esclusione del territorio dai piani degli enti delegati a soddisfare i bisogni dei cittadini. Sul piazzale antistante la stazione di Anagni-Fiuggi, con le auto parcheggiate fra il fango e le pozzanghere per non pagare il ticket per la sosta raddoppiato, non c’è nessuna corriera o navetta a trasportare o attendere i passeggeri dei treni che ancora sostano nella città dei papi. Familiari ed amici, precettati per supplire agli scarsi servizi di trasporto nella città ricca di pendolari (lavoratori, studenti, malati in trasferta), che non risparmiano critiche agli ignoti responsabili di tanto squallore.
La porta d’ingresso agli uffici e sale d’aspetto è stata divelta e gettata da qualche parte giorni fa, così come l’altra che dà sui binari. Il vento gelido rende impossibile sostare all’interno, accanto al distributore per biglietti “fuori servizio”. Due giovani donne, sedute tremando sulla panchina esterna, non nascondono il disappunto per le porte dei bagni chiuse, anzi murate. Fra i ritardi del treno ed il freddo, che come noto accelera certi bisogni, la situazione diventa insostenibile. Il bar, funzionante in maniera ottimale fino ad alcuni mesi fa, è stato chiuso per l’eccessivo costo del canone di locazione richiesto da Trenitalia. Un bar che oltre ai servizi propri dell’esercizio, forniva biglietti e sosteneva i pendolari in attesa, soprattutto le donne, evitando loro di restare da sole in balia dei balordi che si nascondono nei vecchi locali abbandonati proprietà del Comune. Ulteriore beffa il cancello metallico a protezione dell’ingresso degli uffici, sul marciapiedi prospicienti i binari: aperto, spalancato, per favorire probabili incursioni. Rispetto al bar, sarebbe stata richiesta autorizzazione alla riapertura del chiosco che gravita sul piazzale. Autorizzazione non concessa dagli uffici comunali per la mancanza di servizi igienici entro il raggio di cinquanta metri. Quelli della stazione, chiusi, si trovano a meno di dieci metri.
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