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Cassino

Sicurezza, il protocollo “Mille occhi sulla città” funziona

Non solo la vendita di alcol ai minori, ora sotto la lente anche i decibel illegali dei locali: ok alle verifiche. Si tratta di un’attività affidata all’Arpa pure in abitazioni private, a pochi metri dalle “fonti di disturbo”

Sicurezza, il protocollo “Mille occhi sulla città” funziona

Continui i controlli delle forze dell’ordine su tutto il territorio di competenza

Sicurezza, il sistema integrato funziona. E si vede. Ora arriva anche la lotta ai decibel illegali con l’intervento dell’Arpa Lazio che eseguirà i rilievi acustici anche in abitazioni private, a non molta distanza dalle “fonti di disturbo”. A quasi sei mesi dalla sottoscrizione del “patto di ferro” per la sicurezza - che prevede una maggiore integrazione tra le attività delle forze dell’ordine e gli istituti di vigilanza - oltre all’impegno delle associazioni di categoria - il bilancio è positivo. Anche se ci sono alcuni fronti su cui dover premere ancora di più sull’acceleratore: in primis, su quello legato alla vendita dell’alcol ai minori.

«Il protocollo sottoscritto alla presenza del prefetto ha avuto sicuramente un effetto positivo sia nella percezione della sicurezza, sia nella sua sostanza. Abbiamo dei riscontri importanti per quanto concerne la collaborazione tra forze dell’ordine e istituti di vigilanza privati: attenzione aumentata su alcuni fenomeni, interventi importanti eseguiti su altri - ha commentato il primo cittadino, Enzo Salera - un passaggio importante che ha rafforzato sia la percezione del senso di sicurezza, ma anche l’aspetto operativo su tutto il territorio».

Un protocollo sottoscritto dopo i gravi fatti registrati in via del Carmine (con negozi dati alle fiamme), in zona Malfa e in altre aree, oltre a un attentato incendiario persino ai danni di un magistrato. «Attraverso questo protocollo è stato possibile rafforzare il rapporto nella segnalazione diretta alle forze dell’ordine su casi concreti, indicando episodi di violenza nel momento in cui si stanno verificando. Interventi più snelli, diretti e soprattutto fatti da personale qualificato. Obiettivo centrato - ha detto Salera - Voglio ringraziare gli istituti di vigilanza privati che hanno accolto positivamente questo protocollo e mostrato una fattiva collaborazione con le forze dell’ordine».

Il secondo step prevedeva il coinvolgimento anche dei commercianti che operano soprattutto in un contesto più a “rischio” rispetto alle derive della malamovida. «Anche su questo fronte ci sono stati ottimi riscontri, una collaborazione fattiva che ha portato all’ultima delle iniziative: la sottoscrizione di un codice di autoregolamentazione, un decalogo importante. Soprattutto per bloccare il fenomeno della somministrazione di alcol ai minori» ha aggiunto il primo cittadino. Diverse le segnalazioni arrivate in tal senso, ora oggetto di verifica da parte delle competenti autorità. Non sono mancate, di recente, chiusure di locali del centro per la violazione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.

Uno, in particolare, proprio per la somministrazione di shot alcolici ai ragazzini. Ma non è tutto: oltre ai controlli contro la malamovida e contro la somministrazione di alcol ai minorenni, in queste ore stanno per partire i controlli dell’Arpa Lazio contro i decibel illegali. Numerosi i residenti “costretti” a notti insonni a causa di decibel fuori norma e di schiamazzi sino all’alba. Una situazione da sanare. «È stata richiesta una attività da parte dell’Arpa per quanto riguarda la musica “fuorilegge” e non solo.

E abbiamo già autorizzato. L’Arpa - ha detto Salera - eseguirà le misurazioni pure all’interno di appartamenti privati vicini alle fonti da monitorare. Così si avrà un quadro completo e sarà possibile eseguire una mappatura» ha aggiunto. Una mappatura che avrà poi una finalità sanzionatoria. «L’Arpa ci comunicherà che a una determinata ora è stato sforato il livello di decibel previsto dalla legge, con un rapporto tecnico. Noi provvederemo alla sanzione. Questo rientra nel rispetto delle regole da garantire a trecentosessanta gradi». Oltre a questo, poi, c’è il fronte telecamere. La rete comunale oggi conta su oltre 100 dispositivi che presto arriveranno, come annunciato dal sindaco, a quota 140.

Dall’altro lato, poi, a suggellare l’impegno necessario a garantire la sicurezza massima ci sono i costanti controlli straordinari disposti dal questore di Frosinone - il dottor Stanislao Caruso - su tutta la città di Cassino. Anche nelle scorse ore l’attività dei gruppi interforze, finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati di natura predatoria, spaccio di sostanze stupefacenti e accattonaggio molesto, ha coinvolto operatori della polizia di Stato del Commissariato di Cassino, della squadra Cinofili di Nettuno, i militari dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, nonché il personale della Polizia locale. L’attività è stata svolta prevalentemente nelle zone più a rischio: controllati esercizi pubblici, di cui uno è stato sanzionato. E continuerà senza sosta.

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