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Cronaca

Maxi operazione dei carabinieri di Vicenza: arrestato a Fiuggi un nigeriano

Vasta operazione che ha portato a 20 arresti in tutto il Paese. L'uomo è finito in carcere accusato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. I dettagli dell'operazione “Marshall”

carabinieri notte

Smantellato un importante sodalizio di criminalità nigeriana radicata a Vicenza. Dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione dei carabinieri di Vicenza ha coinvolto tutto il territorio nazionale, in particolare nel capoluogo berico e altre province del veneto, di Frosinone e di Viterbo. In particolare in Ciociaria è stato arrestato un nigeriano di 43 anni residente a Fiuggi. L'uomo è finito in carcere ed è accusato di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. L'attività ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 20 persone. Al lavoro 300 carabinieri provenienti da tutta la regione, con il supporto dei reggimenti Lombardia ed Emilia Romagna, delle squadre di intervento speciale dei reggimenti 7° Trentino Alto Adige , 13° Friuli Venezia Giulia e del 4° battaglione Veneto, aliquota pronto intervento del provinciale di Padova, unità cinofile antidroga e velivolo del 14° elinucleo di Belluno. Oltre le misure cautelari personali sono in atto decine di perquisizioni domiciliari.

L’operazione “Marshall”
Su delega della Procura di Venezia, i carabinieri del comando provinciale di Vicenza, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 20 cittadini di nazionalità nigeriana, di età compresa tra i 25 e i 57 anni, indiziati di appartenere a un sodalizio criminale transnazionale dedito al traffico di sostanze stupefacenti di cocaina ed eroina, con base operativa nel capoluogo berico. L’attività investigativa svolta dai militari della compagnia di Vicenza, ha consentito di accertare l’esistenza, nel territorio di Vicenza, di un’articolata organizzazione criminale, composta da cittadini nigeriani dediti in modo stabile e continuativo al traffico di sostanze stupefacenti.

L’organizzazione era strutturata per assicurare un costante approvvigionamento e una capillare distribuzione della droga nelle principali piazze di spaccio di Vicenza e della provincia, oltre che in altre piazze di spaccio di tutta la regione Veneto e della Lombardia. Il canale di rifornimento, rimasto invariato per l’intero arco temporale dell’indagine, è risultato collocato nei Paesi Bassi, mentre la gestione dei contatti e degli accordi per l’invio dello stupefacente in Italia era affidata al capo del sodalizio, compiutamente individuato nel corso dell’attività investigativa.
L’importazione della droga dai Paesi Bassi verso l’Italia avveniva attraverso corrieri ovulatori (chiamati “body packer”), i quali ingerivano gli ovuli contenenti lo stupefacente, e poi raggiungevano il territorio nazionale transitando dalla Francia e attraversando la frontiera di Ventimiglia a bordo di treni passeggeri. Lo schema operativo si ripeteva con regolarità, secondo una cadenza pressoché settimanale: ogni corriere trasportava circa 1 chilogrammo di cocaina o eroina, suddiviso in ovuli termosaldati del peso di circa 11 grammi ciascuno. Su ogni ovulo era impressa, con pennarello, una sigla identificativa dell’acquirente finale, elemento che ha permesso di tracciare la rete di distribuzione locale. Tutti i soggetti destinatari del provvedimento cautelare risultano coinvolti, a vario titolo, nella redistribuzione dello stupefacente destinato alle piazze di spaccio cittadine.
Le indagini, avviati da quasi 2 anni, hanno permesso di definire l’esistenza di un’organizzazione criminale strutturata su più livelli, con ruoli chiaramente delineati: un fornitore con base nei Paesi Bassi, incaricato del reperimento e dell’invio dello stupefacente; un promotore in Italia, responsabile della direzione e del coordinamento delle attività operative; una rete di corrieri ovulatori dedicata al trasporto “corporeo” della droga; un gruppo di distributori locali incaricato del confezionamento e dello spaccio al dettaglio.
Le attività tecniche e i servizi di osservazione hanno consentito di documentare numerosi episodi significativi. Tra i più rilevanti ci sono: nell’aprile 2025, nella stazione ferroviaria di Padova, una trentaquattrenne è stata arrestata mentre trasportava 1,1 chilo di cocaina occultata nel reggiseno, suddivisi in 110 ovuli, dopo essere giunta in Italia dalla Francia; nel settembre 2024, un intervento in un’abitazione di Camponogara ha portato al sequestro di 46 ovuli di cocaina (circa 500 grammi), alcuni dei quali erano stati appena gettati nello scarico nel tentativo di eludere il controllo dei militari; nello stesso mese, nella stazione ferroviaria di Vicenza, un corriere trentacinquenne è stato fermato mentre trasportava 20 ovuli di cocaina, di cui 2 occultati nel borsello e 18 ingeriti, successivamente espulsi in ambiente ospedaliero.
Nel corso delle indagini è stato inoltre possibile decodificare il linguaggio criptico utilizzato dagli indagati nelle comunicazioni: il termine “TOP” era riferito alla cocaina, “SPA” all’eroina, “Pantaloncino” alle dosi da 5 grammi e “Fogli di caramelle” al denaro contante. Il sequestro di quaderni contabili manoscritti ha documentato incassi giornalieri e movimentazioni di denaro riconducibili a un ingente giro d’affari, con pagamenti effettuati tramite bonifici internazionali verso conti correnti nigeriani per importi di decine di migliaia di euro.
Il Gip del tribunale di Venezia ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti i venti indagati, evidenziando la “pericolosa professionalità” del gruppo e il concreto rischio di fuga, considerati anche i numerosi precedenti specifici a carico di alcuni appartenenti all’organizzazione. L’esecuzione dei provvedimenti restrittivi e delle perquisizioni è stata condotta con il supporto dei carabinieri di rinforzo provenienti da tutti i comandi provinciali del Veneto, con il supporto dei reparti mobili e speciali dell’Arma, delle unità cinofile antidroga e del nucleo elicotteri carabinieri, che hanno garantito la copertura aerea durante le operazioni.
L’Operazione “Marshall” rappresenta un importante risultato dell’attività di contrasto al narcotraffico internazionale e alle organizzazioni criminali transnazionali, confermando l’impegno costante dell’arma dei carabinieri nel presidio del territorio e nella tutela della collettività.

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