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Il caso

Concorso beffa. Prova contestata, tutto da rifare

Il Comune decide di annullare in autotutela la preselezione per assumere un impiegato amministrativo. Anomalie riscontrate durante lo svolgimento

Concorso beffa. Prova contestata, tutto da rifare

Il palazzo comunale di Monte San Giovanni Campano

Con un atto firmato dal responsabile della polizia locale, il dottor Enrico Cataldi, è stata annullata in autotutela la prova per la copertura di un posto di operatore esperto - collaboratore amministrativo - (ex categoria B) a tempo indeterminato full time.

L'esame "incriminato", che si è svolto nel pomeriggio del 14 febbraio alle Mastrazze, ha presentato alcune anomalie nello svolgimento tali da richiedere l'intervento delle forze dell'ordine sul posto e comportando, a distanza di qualche giorno, anche la scelta di annullare il procedimento.

Nei giorni che hanno preceduto la determina datata 22 febbraio sono state non poche le mobilitazioni dei partecipanti alla prova, seguite da alcuni rappresentanti dell'opposizione che hanno sollecitato un riesame di quanto verificatosi nel corso della prova.
A causa del malfunzionamento della strumentazione a disposizione, infatti, le fotocopie del quiz contenuto nell'apposita busta sono state effettuate a posteriori nel palazzo comunale, dove si sono recati, stando al racconto dei partecipanti, il presidente della commissione e un testimone, anch'egli ammesso a sostenere la prova. Il test avrebbe dunque lasciato il luogo dello svolgimento del concorso per tornare in sede dopo più di un'ora. Un'anomalia procedurale apparsa poco limpida a chi si era presentato per sostenere la prima fase del concorso. 

La decisione è arrivata al netto del riscontro del presidente della commissione alla richiesta di chiarimenti e di una nota, a firma del segretario generale, nella quale si ribadisce la sussistenza del conflitto d'interessi segnalato dal responsabile del servizio personale e del suo sostituto. Una serie di ponderazioni generali legate al diritto amministrativo che hanno portato alla scelta di annullare in autotutela la prova, specie in relazione alla necessità di garantire trasparenza e un operato conforme alle regole. 

Intanto la prossima settimana, il 1° marzo alle 18, si terrà un consiglio comunale straordinario urgente convocato su sollecitazione, precedente all'annullamento, proprio di due compagini di minoranza, "Impegno Comune" e "Monte nel Cuore". La questione non può dirsi ancora conclusa: restano da definire anche le sorti future della prova è di quanti erano stati ammessi a sostenerla.

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