L'inchiesta
14.12.2023 - 13:00
Il manager della sanità Narciso Mostarda
L'uscita dal commissariamento della sanità del Lazio nel mirino della magistratura.
In passato, Mostarda all'Asl di Frosinone è stato direttore del dipartimento di Salute mentale, direttore sanitario aziendale, direttore socio-sanitario, quindi il salto a Roma dove, dal 2016, da amministratore straordinario, si è distinto nell'operazione di risanamento dell'ospedale Israelitico di Roma e, come direttore generale della Asl Roma 6 (di cui è stato anche direttore sanitario e dal 2021 commissario straordinario), nel fronteggiare l'emergenza Covid.
Mostarda a Frosinone è noto anche per il suo impegno amministrativo da consigliere comunale e assessore alla Cultura durante la giunta Marini.
L'inchiesta condotta dal procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo e dal sostituto Carlo Villani va avanti da un anno e ha preso le mosse da una segnalazione della Corte dei conti che, a sua volta, sta compiendo accertamenti sui bilanci della sanità laziale in vista dell'uscita dal commissariamento, che c'è stato tra gli anni 2008-2020. Nel mirino, dalle prime indiscrezioni emerse, ci sarebbe la cancellazione dei debiti delle Asl attraverso una regolarizzazione contabile. Ammonterebbero a 900 milioni di euro i crediti sanitari sui quali mancherebbero i giustificativi. Gli indagati, dal canto loro, si dicono certi di aver rispettato le regole e di essersi attenuti alle linee guida della Regione in materia di bilanci.
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