La sentenza
07.10.2023 - 19:00
Un'immagine del locale Capocabana a Castelmassimo
Cinque anni fa i sigilli al circolo "Capocabana" a Castelmassimo e l'arresto di quattro persone, tre di Ripi e una di Frosinone, indagate per un'attività di prostituzione mascherata, secondo le accuse, dietro le sembianze di un'associazione culturale. Ieri la sentenza. Tutti assolti.
La vicenda
Cinque anni fa i sigilli al circolo "Capocabana" a Castelmassimo. Nei guai finirono Claudio Faustini, Arcangelo Belli ed El Hasaini Soumia, originaria di Casablanca, (tutti e tre residenti a Ripi) e A. M., originario di Frosinone. I primi dopo le formalità di rito vennero posti ai domiciliari, mentre per il frusinate venne disposto l'obbligo di dimora nel comune di residenza.
Arringhe appassionate quelle degli avvocati Vitali, Vellucci e Scaccia, con le quali hanno cercato di smontare l'impianto accusatorio. L'indagine è partita da un'attività avviata dal nucleo investigativo dei carabinieri nell'autunno del 2015 con pedinamenti e osservazioni. I militari hanno raccolto informazioni, effettuato controlli amministrativi, visionato le immagini riprese dalle telecamere presenti sulla strada. Sempre stando alle accuse, i clienti avrebbero avuto la possibilità di consumare rapporti sessuali fuori dal locale con le ragazze, dietro pagamento di una somma di denaro commisurata al tempo trascorso con loro. Ieri, come detto, la sentenza di assoluzione per tutti gli imputati.
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