Ancora una giornata di "ferie" per gli operai del Plant cassinate. Oggi i cancelli si apriranno soltanto per lastratura e verniciatura, domani rientrerà il montaggio e la fabbrica riprenderà a pieno regime le proprie produzioni dopo il lunghissimo stop.

La produzione
L'obiettivo dei 2023 sarà quello di aumentare la produzione del suv Grecale che tanti ordinativi ha in tutto il mondo. Nell'anno appena trascorso, infatti, le linee di montaggio sono state rappresentate per il 27% da Alfa Romeo Giulia, il 48% dall'Alfa Romeo Stelvio e il 25% dalla nuova Maserati Grecale, in costante salita.
La marcia che lo stabilimento dovrà ingranare sarà soprattutto legata al suv che ha trovato "casa" sulla piattaforma Giorgio "made in Cassino" e che sarà il secondo modello totalmente elettrificato della Maserati.
Gli occhi saranno puntati anche sulle versioni rinnovate di Giulia e Stelvio che tra un mese esatto saranno negli showroom dell'Alfa Romeo.
Finora nello stabilimento si è marciato a velocità ridotta con circa 150 lavoratori ogni giorno in ammortizzatore sociale.

Con la partenza della produzione del nuovo suv Maserati Grecale, si è invertita la tendenza negativa degli ultimi quattro anni. Ma solo l'azzeramento degli ammortizzatori sociali potrà far recuperare la produzione e, dunque, l'occupazione, rafforzando ulteriormente il segmento premium e del lusso.
A preoccupare è sempre l'incognita materiali: complessivamente nell'anno sono saltati 55 turni di lavoro coperti in parte con i contratti di solidarietà mentre in tutto l'universo Stellantis in Italia dal 1° gennaio al 31 dicembre 22 si sono persi 608 turni lavorativi per circa 274 giorni, con circa 200.000 vetture in meno.

I numeri
Il recente report della Fim Cisl ha visto lo stabilimento laziale con un incremento rispetto al 2021 del + 25,7% proprio grazie al Grecale. Ma come si posiziona Cassino rispetto agli altri siti produttivi della multinazionale? È al terzo posto.
Andando nel dettaglio sul podio primeggia la Maserati modenese con un incremento del 45,3%, a seguirla è Pomigliano d'Arco con un 34,1% di crescita dei volumi.
Poi figura Cassino con il suo 25, 7% subito seguita dal polo produttivo Torinese con il 22,6% di incremento.
C'è appena uno 0,1% per lo stabilimento di Melfi mentre la Sevel-veicoli commerciali perde un 22,3%.
Lo scenario cambia se il paragone è con l'annualità 2019.

A primeggiare c'è il polo torinese con 395,6% di aumento seguita dal 24,0% della Maserati di Modena. Per altri, il segno meno. Ad avere il minor calo è però proprio Cassino Plant con un -6,4%, Pomigliano registra un -16,9% e Melfi un -34,0% con la Sevel-veicoli commerciali al -29,7%.
Così mentre Stellantis, in totale, tra 2022 e 2021 cresce del 1,8%, al paragone con il 2019 è ancora al -16,3%.
Il 2023 sarà l'anno decisivo. La sfida dell'elettrico vede la stessa fabbrica di Cassino già pronta con le proprie linee di montaggio e con il personale formato. Ma la strada è ancora in salita, soprattutto in materia di incentivi all'acquisto!