Giovedì sera è andato in onda su Rete 4 nella trasmissione "Dritto e rovescio", il caso giudiziario legato alla comunità sinti che vive in città e che ha catturato l'attenzione anche dei media nazionali. La troupe di Mediaset, alla ricerca di informazioni sulle persone a cui dopo l'operazione "Ultima corsa" è stato revocato il reddito di cittadinanza, è stata costretta a scappare in auto dopo l'aggressione verbale, ripresa dalle telecamere, ricevuta da alcuni membri di una famiglia sinti.

Il segretario generale del sindacato di polizia Usip, Norberto Scala, è intervenuto dopo aver visto le immagini in tv e ha espresso la sua vicinanza e quella del sindacato alla troupe aggredita.  «Noi, come sindacato in rappresentanza dei poliziotti, in diverse occasioni abbiamo sollecitato l'amministrazione di questa provincia a farsi carico del potenziamento del personale attraverso opportuni trasferimenti nelle città più a rischio come Sora e Cassino - afferma Scala - Per questo, chiediamo ai vertici dell'amministrazione la convocazione urgente del comitato provinciale per l'ordine della sicurezza pubblica, al fine di coinvolgere tutte le componenti e gli amministratori, anche per dare un segnale forte di presenza dello Stato sul territorio. Quanto accaduto evidenzia come gruppi di soggetti che operano nell'illegalità si sentano sicuri di rimanere impuniti anche grazie ai recenti interventi legislativi che non consentono ai magistrati di applicare la custodia in carcere. Ed ha il sapore di una beffa il fatto che, nonostante siano stati arrestati per fatti gravissimi, dopo qualche ora si siano ritrovati nelle loro confortevoli case di edilizia pubblica residenziale».