Nuova schiuma nel fiume Liri. Non è passata inosservata la scia bianca che ha catturato l'attenzione dei cittadini che ieri si sono recati tra le bancarelle del tradizionale mercato settimanale di Sora. E se buttando l'occhio al di sotto del ponte di ferro più di qualcuno ha potuto notare una sedia probabilmente lanciata dal muraglione da qualche incivile, al di sotto del ponte di Napoli è stato evidente notare la "famosa schiuma" che ciclicamente viene purtroppo avvistata.

Una presenza che ormai disturba e che vede sempre più persone invocare controlli allo stato di salute del caro Liri le cui acque ciclicamente si notano, sempre più spesso, con la presenza bianca. L'appello torna alle autorità competenti, alle quali viene chiesta, oltre a una campionatura delle acque nel tratto cittadino della città Volsca, anche controlli periodici a monte di Sora, nel vicino Abruzzo da dove appunto arriva il Liri. Nel passato sono stati fatti rilievi, tavole rotonde, interessate anche le due regioni, Lazio ed Abruzzo, incontri che hanno visto i sindaci dei territori a confine ed anche l'arpa Lazio e l'arpa Abruzzo. Le due agenzie hanno posto in essere degli interventi di monitoraggio per analizzare e studiare lo stato di salute delle acque del Liri.

Si aspetta un depuratore, si aspetta di non vedere più questa schiuma bianca, la cui natura chiaramente sarebbe da analizzare in laboratorio, ma tra i cittadini l'apprensione per un inquinamento ambientale è sempre alto quando sotto gli occhi, come è accaduto ieri nel cuore di Sora, ci si trova davanti della schiuma. Gli ambientalisti e le associazioni sensibili al tema da sempre hanno fatto sentire la loro voce, esponendosi in difesa della qualità dell'acqua, contro ogni forma di inquinamento, chiedendo una vera campagna di controllo del fiume Liri, con campionature non programmate e non comunicate, specie a monte del fiume. Oggi quell'attenzione viene nuovamente chiesta e si aspettano risposte, il tempo di rimandare è scaduto.