Arriviamo poco prima delle 19. Mentre raggiungiamo il Polivalente di Veroli sentiamo le inconfondibili note e quei versi che, trasportati anche dal forte vento in una serata di inizio luglio, portano la mente altrove. Fanno sognare, riflettere, ricordare momenti che hanno fatto battere forte il cuore mentre sono stati ascoltati, magari sotto un cielo stellato, in riva al mare. Arriviamo nella struttura verolana. Trasportati sempre da quelle note e da quei versi, rivolgiamo lo sguardo verso il palco e quella voce straordinaria continua a catturarci, ancora di più. Prende forma. Gianmarco Carroccia, con alcuni musicisti dell'orchestra sta facendo le ultime prove prima del concerto, del viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol. Ed ecco che ad un certo punto, senza neppure troppo cercare, troviamo lui, accanto al palco. Canta.

Si lascia trasportare da quelle canzoni, da quelle note, dai suoni, ma soprattutto da quei versi. Quei versi che conosce molto bene. Sono frutto della sua arte, della sua anima, della sua penna. Lui sa bene come sono nati, come sono uscite fuori quelle parole che unite alle altre hanno formato dei capolavori che sono rimasti nella storia della canzone italiana. Capolavori senza tempo. Il maestro Mogol è lì, mentre il vento continua a "trasportare" quei versi tra i vicoli del centro storico della città ernica. La voce di Carroccia, interprete straordinario di Battisti, poco dopo trova la giusta sintonia con quella di una giovane artista della Ciociaria, Ilaria Cretaro (entrambi provengono dal Cet, Centro europeo di Toscolano, di Mogol). Ed è magia pura. Un incanto di voci. Lui, il poeta, è accanto a noi.

Mentre Gianmarco Carroccia e Ilaria Cretaro cantano e si preparano per lo spettacolo, lo vediamo immergersi in quei momenti di grande musica. Ed è impossibile non lasciarsi trascinare da quel mix di emozioni. E proprio le emozioni sono state protagoniste indiscusse della serata dell'8 luglio scorso al Polivalente di Veroli con il viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol. Evento che ha chiuso le serate di successo firmate dall'a ssociazione Verevent promotion del giornalista Egidio Cerelli il quale ha dato anima e cuore per i tre appuntamenti. Una serata di emozioni anche per noi. Il maestro Mogol ci "accoglie" tra le sue canzoni, ci porta nel suo mondo.

Perché vederlo emozionarsi, cantare, mentre Carroccia canta, è una sensazione unica. Trasporta anche noi nella musica, quella che, come ha ribadito anche sul palco del Polivalente, fa bene al cuore. Con il maestro, "approfittando" anche della sua disponibilità, abbiamo fatto una chiacchierata, seduti sugli spalti del Polivalente, mentre le sue canzoni e quelle di Battisti venivano provate da Carroccia per il concerto che si è rivelato poi un successo. Emozionante ascoltare anche Mogol raccontare al pubblico del Polivalente le storie che si nascondono dietro a ogni brano. Il maestro ci ha subito fatto notare una peculiarità della città di Veroli e a tal proposito ha rivolto anche un consiglio al sindaco e all'amministrazione: «Sono rimasto colpito dalla piazza delle Filippine, c'è un panorama bellissimo».

Il consiglio di Mogol è quello di tagliare i cespugli così da offrire una diversa visuale. Proprio quell'area a breve sarà interessata da interventi e sicuramente il consiglio del grande maestro non verrà ignorato. Al Polivalente venerdì c'e r ano due artisti che hanno studiato al Cet di Mogol, appunto Ilaria Cretaro, alla quale il poeta ha rivolto tanti complimenti, e Gianmarco Carroccia che con lui sta facendo il giro di "e m ozioni". Un viaggio tra le canzoni di Battisti e Mogol.

Come è nato l'incontro con Battisti?
«Ci fece incontrare una mia amica. Mi fece sentire alcune canzoni di Lucio. Canzoni, però, che non giudicai molto belle. Mi dispiaceva che avevo rattristato sia la mia amica, sia lui e così dissi a Lucio di provare a lavorare un po' insieme. La terza canzone che abbiamo scritto è stata "29 settembre". E da allora molti successi. Molti».

Prima nasce la musica e poi i versi…
«Il testo viene suggerito dalla musica. I versi di alcune canzoni sono nati mentre ero in viaggio. Ad esempio "E penso a te" e "L'arcobaleno"».

Canzoni la cui storia molte volte è parte della sua vita, come "I giardini di marzo"...
«"I giardini di marzo" r a ccontano episodi di vita vissuti da bambino. Ricordi che sono ancora vivi in me. Ho vissuto una infanzia molto felice giocando per strada, una strada dove non c'erano neanche le auto, ne giravano poche allora».

Poi l'incontro con Gianmarco Carroccia…
«Gianmarco è stato allievo del Cet, però io non ho avuto modo di conoscerlo durante quel periodo, è impossibile con tremila allievi. Lui ha fatto poi richiesta della mia presenza a un suo spettacolo. Sono andato a Sperlonga e sulla spiaggia c'erano duecento persone. Sperlonga, però, ha una montagna davanti con una strada a zig zag. Era piena di gente, più di tremila persone. È stato un grande spettacolo, mi sono accorto che era un grande professionista e da allora abbiamo fatto molti spettacoli insieme in un contesto che si chiama "Emozioni" e prosegue in giro per l'Italia».

Diplomata al Cet anche Ilaria, artista ciociara...
«L'ho ascoltata anche questa sera ed è bravissima. Complimenti».

Le canzoni di Battisti sono senza tempo…
«Le canzoni di Battisti sono apprezzate anche dai giovani di oggi, da più generazioni. Infatti sono un uomo fortunato».

Al Cet non solo musica, ma anche prevenzione...
«Il Cet sta diventando centro di prevenzione primaria, dobbiamo cercare di fare in modo che le persone non si ammalino più. Per vivere bene bisogna evitare ciò che fa male e questo dipende anche dallo stile di vita. È importante creare un acculturamento della salute, in modo che tutti sappiano cosa può fare male e cosa, invece, può fare bene. Molti non conoscono profondamente quanto possono incidere ad esempio i pensieri negativi nella salute e tutto questo va spiegato, trasmesso e radicato nelle persone. Una cosa che si può fare anche in tre giorni».

Il 1 dicembre 2021 è stata pubblicata un'antologia scritta da Clemente Mimun e Vittoria Frontini "Oltre le parole"…
«È stata mia moglie a volerlo. Ci sono tutte le mie canzoni spiegate. Mia moglie ha notato che molte scuole studiano i testi e mi ha detto "perché non scriviamo una antologia?". Ho seguito il suo consiglio e devo dire che ha avuto un grande successo. A breve uscirà una seconda edizione».