Schianto fatale Casilina, c'è un indagato per la morte di Rocco di Nota, il quarantunenne deceduto due settimane fa mentre si trovava in sella alla sua moto. Così come era tragicamente avvenuto 19 anni prima per il fratello Mirko. Le indagini vanno avanti per ricostruire la dinamica di quel terribile incidente avvenuto in territorio di Piedimonte tra la moto condotta da Rocco e un furgone guidato da R.A., trentasei anni del Casertano, ora iscritto nel registro degli indagati per l'ipotesi di omicidio stradale. Un passaggio necessario per accertare cosa sia accaduto e per offrire al giovane la possibilità di condurre anche appropriate indagini difensive. A rappresentare, invece, i familiari della vittima è l'avvocato Roberto D'Auria.

Dopo l'ok alla convalida dei mezzi sequestrati nell'immediatezza della polizia giudiziaria, si va avanti per capire con esattezza cosa sia accaduto quel sabato mattina sulla Casilina: troppo gravi le ferite riportate da Rocco. Sul posto il personale sanitario del 118 che ha fatto di tutto per salvarlo. Ma per il quarantunenne roccaseccano non c'era più nulla da fare. Immediatamente intervenuti sul luogo dell'incidente anche i carabinieri della Compagnia di Cassino che hanno effettuato i rilievi del caso. La notizia della morte di Rocco si è diffusa in poco tempo in tutto il Cassinate lasciando nel più profondo sconforto familiari e amici.
La comunità di Roccasecca si è stretta intorno alla famiglia di Rocco che 19 anni prima aveva perso il fratello proprio in un incidente in moto. Un destino crudele.

A ricordare la sua solarità e la sua generosità era stato durante l'omelia funebre monsignor Giandomenico Valente che aveva chiesto solo due cose alla folla in lacrime giunta nella chiesa di Santa Maria Assunta di Roccasecca scalo: silenzio e fede.