Il degrado avanza, i rischi aumentano e i residenti si fanno sentire. Accade nel popoloso quartiere di Pontrinio, a due passi dalla scuola "Achille Lauri", dove gli abitanti si sentono abbandonati. I giochi per i bambini, collocati nel fazzoletto di verde, davanti ai palazzi dell'Ater costruiti negli anni Novanta, sono tutti sfasciati. Sono stati divelti e rappresentano solo un pericolo. I residenti della zona si lamentano anche per gli spazi che erano stati costruiti in previsione del mercato coperto progettato per quell'area: qui c'è di tutto perché sono state forzate le porte d'ingresso e non solo, sono state spaccate anche le finestre e chiunque può entrare per fare ciò che vuole, abbandonare rifiuti di ogni genere alimentando il degrado dell'area.
Un disagio che viene avvertito in modo trasversale fra le generazioni, giovani e anziani. Nessuno si sente sicuro.

Un arzillo ultra novantenne che abita in zona non ha peli sulla lingua: «Non ci considera nessuno da anni.
Vengono da noi solo per chiedere voti. Rivolgiamo al sindaco Luca Di Stefano un appello affinché venga a trovarci per capire in quale condizione viviamo, tra le buche ormai quasi decennali, tra i giochi per bambini abbandonati in un campo che è pericoloso da percorrere, per non parlare poi dell'assenza di panchine, di alberi con un po' d'ombra per ripararsi dal sole in estate». L'anziano vuole semplicemente poter passare in serenità qualche ora vicino casa. Non chiede molto, ma la sicurezza sì.

«Qui il Comune non viene a fare manutenzione su questi giochi, però poi permette alle giostre itineranti di sostare, anche per diverse settimane, come è avvenuto lo scorso anno, proprio sotto le nostre case», sbotta un giovane della zona, che rimarca come tutto il quartiere sia di fatto abbandonato. Va sottolineato che l'area attrezzata per i bambini ormai in disuso è stata realizzata dalla stessa Ater. Vero anche che per il quartiere di Pontrinio la precedente amministrazione aveva programmato degli interventi, con tanto di somme reperite.