Il cimitero di Veroli e qualche luce spenta di troppo.
La segnalazione parte direttamente dai cittadini che, notando a più riprese le lampade votive senza illuminazione, hanno deciso di sottolineare il loro malcontento. Episodi inevitabili in un complesso cimiteriale di grandi dimensioni come quello verolano se però restano limitati a dei casi sporadici e non diventano un disagio reiterato.

«Abbiamo fatto presente il problema ma non sembra essere stato risolto. Una lampadina fulminata può capitare, ma interi settori lasciati senza illuminazione per giorni è ben altra cosa. Le lampade votive hanno un costo, contributo che si corrisponde al comune se si vuole lasciare una luce commemorativa per i propri affetti. Vedere i loculi dei nostri cari al buio aggiunge danno alla beffa, senza contare che osservare ciò in questi giorni di festa è ancora più triste. Se viene pagato un servizio, perché non ci si preoccupa di verificarne il funzionamento con attenzione? Ci teniamo inoltre a chiedere una maggiore cura anche nella manutenzione ordinaria. Spesso i punti di raccolta dei rifiuti restano colmi per giorni, immagine affatto gradevole in un luogo di raccoglimento e ricordo».

Il complesso cimiteriale è stato oggetto di massicci lavori di riqualificazione messi in campo dall'amministrazione, a partire dalla sistemazione dei blocchi già esistenti fino ad arrivare al progetto di realizzazione di nuovi spazi. Una programmazione a lungo raggio che non esaurisce comunque le problematiche quotidiane. Il cimitero di Veroli deve far fronte ad una mappatura complessa di raccordo tra la parte storica e quelle di recente costruzione. La costruzione di nuovi loculi si è resa poi indispensabile a fronte della carenza di posti e in virtù della pratica di acquisto preventivo per poter riposare accanto ai propri cari. «I defunti meritano rispetto e la cura del posto dove riposano e segno di civiltà; il minimo che si possa fare è assicurare un barlume di luce, laddove i parenti abbiano pagato quanto dovuto».