Scattano anche a Sora le ordinanze per regolare la "movida" serale. Cambiano orari e modalità di somministrazione di alimenti e bevande, mentre viene introdotto il divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro o lattine. Novità anche per la musica nei locali. Dal Comune rendono noto: "Il sindaco Roberto De Donatis, con due provvedimenti sindacali, ha disposto fino alla fine di luglio che i pubblici esercizi per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande hanno facoltà di apertura nella fascia oraria così determinata: tra le ore 5 e le ore 1 nei giorni dalla domenica al giovedì, con chiusura prolungata alle ore 2 nelle giornate di venerdì e sabato; che rimane obbligo dell'esercente di rispettare l'orario di apertura e chiusura comunicato all'ente;

Ancora: "che la diffusione della musica di sottofondo del locale è consentita dall'apertura fino alle ore 1 nei giorni dalla domenica al giovedì e fino alle ore 2 nelle giornate di venerdì e sabato; che la diffusione della musica, sia dal vivo che riprodotta con apparecchi meccanici ed elettronici anche mediante l'impiego di un disk jockey nei pubblici esercizi, nelle strutture ricettive alberghiere, extralberghiere, in cui, come attività complementare, venga diffusa musica, è soggetta ad autorizzazione comunale (Scia) con esclusione della musica di sottofondo eseguita tramite impianto fonico interno, è consentita dalle ore 18 alle ore 0.30, nel rispetto dei limiti di esposizione al rumore indicati dalle norme vigenti e dal piano di zonizzazione acustica e comunque in maniera tale da non arrecare disturbo alla quiete pubblica e nel rispetto delle normative anti Covid".

Con l'altra ordinanza il sindaco ha disposto il "divieto temporaneo di vendita per asporto di bevande di qualsiasi genere in contenitori di vetro e lattine, e l'obbligo della mescita di bevande in bicchieri di plastica o carta a perdere, fino al 31 agosto, dalle ore 18 alla chiusura delle attività in tutti i pubblici esercizi di somministrazione e attività artigianali e di vendita di prodotti alimentari; il divieto, al di fuori degli spazi autorizzati, di introduzione, consumo e abbandono di bottiglie, contenitori di vetro, lattine e bottiglie di plastica chiuse".