Molestie tra i banchi, professore condannato in primo grado a un anno e 10 mesi di reclusione e all'interruzione temporanea dell'esercizio dell'attività di insegnante. Oltre al risarcimento della presunta parte offesa.

Il professore è finito a giudizio per una ipotesi di violenza sessuale: a lui viene chiesto conto di attenzioni non gradite, palpeggiamenti e frasi a sfondo sessuale persino in aula che avrebbero portato una studentessa a denunciare. La vicenda risale a circa 8 anni fa: tra il 2012 e il 2013 il professore del Cassinate che teneva un corso professionale in una scuola di Cassino avrebbe secondo le accuse avanzato particolari richieste nei confronti di due studentesse, una delle quali al tempo minore di sedici anni. Richieste esplicite, a volte anche durante le ore di lezione.

In un caso, il prof avrebbe sempre in base alle accuse perfino allungato le mani, sfiorando una giovanissima in zone erogene. Finché proprio una studentessa che poi scelse di cambiare corso di studi avrebbe rotto il silenzio.

Il racconto in famiglia
Il racconto, prima alla famiglia, da parte di una delle studentesse consentì di far partire l'indagine della Squadra mobile di Frosinone. Un'inchiesta difficilissima: gli agenti usarono davvero "guanti di velluto", ascoltando in maniera molto riservata le studentesse senza che trapelasse nulla all'esterno. Raccolsero i "pezzi" del quadro indiziario senza che altri ragazzi esterni alla vicenda sapessero nulla. Quindi convinsero anche l'altra ragazza a denunciare per poi ascoltare colleghi del professore, dirigente e personale scolastico.

Poi, ascoltata in aula, la ragazza avrebbe raccontato ogni dettaglio. Avrebbe spiegato il perché della sua decisione di cambiare corso di studi. Quindi sarebbe stata ascoltata anche l'altra (una delle due assistita dall'avvocato Emanuele Carbone) e diversi testimoni necessari a mettere insieme i pezzi di un'accusa infamante, che poco riusciva a stare in piedi rispetto alle testimonianze che descrivevano il professore come incapace di cose simili.

Il dibattimento è stato lungo e delicato. Ieri, dopo l'escussione degli ultimi testimoni, la discussione. E la sentenza di primo grado: un anno e dieci mesi di reclusione e l'interruzione temporanea dell'esercizio dell'attività di insegnante. La sua difesa già pensa all'appello.