Scongiurato il pericolo di finire in zona arancione, il Lazio tira un sospiro di sollievo. L'Rt è a 0,95, ovvero la media tra i due intervalli di 0,92 e 0,98.

Da domani entrano in vigore le nuove ordinanze firmate dal ministro della salute Roberto Speranza: Campania, Emilia Romagna e Molise diventano zona arancione, Perugia e la provincia di Terni sono zone rosse.

«Il Lazio resta in zona gialla - commenta il presidente Nicola Zingaretti - Per la nostra regione è sicuramente una buona notizia. Voglio ringraziare i cittadini del Lazio perchè questo risultato è frutto in primo luogo dei loro sacrifici e del rispetto delle regole. Poi un necessario ringraziamento va agli operatori della sanità regionale che ogni giorno lavorano con impegno e passione per combattere la diffusione del virus. Non dobbiamo dimenticare, però, che il Covid continua a circolare e che dunque l'attenzione deve restare sempre alta. L'appello che rivolgo ancora una volta è quello di evitare assembramenti, indossare la mascherina e mantenere il distanziamento. Dobbiamo rispettare le regole con senso di responsabilità e attenzione, la prevenzione è il primo modo che abbiamo per difenderci in ogni momento della giornata e in ogni luogo, a casa, in ufficio o al bar.

La campagna vaccinale nella nostra regione prosegue in modo spedito con oltre 300.000 persone vaccinate.
Quando avremo adisposizione un numero maggiore di dosi saremo pronti a triplicare il numero delle vaccinazioni effettuate. Un dato incoraggiante, perché il vaccino è uno strumento fondamentale per combattere la pandemia».

Sui vaccini l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato informa: «partiranno dal 1° marzo le vaccinazioni presso i medici di medicina generale. La novità, in attesa dell'at to ufficiale del ministero, è che si partirà dai nati nell'anno 1956 (65 anni) con il vaccino AstraZeneca». Per quanto riguarda le prenotazioni del personale della scuola e dell'università sono già state raggiunti i 30.000 appuntamenti. Lunedì il via alle somministrazioni.

Quindi l'assessore fa il punto sui contagi: «su oltre 12.000 tamponi nel Lazio (+326) e oltre 16.000 antigenici per un totale di oltre 28.000 test, si registrano 990 casi positivi (-35), 38 i decessi (-3) e +982 i guariti. Diminuiscono i casi, i decessi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è all'8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 3%. I casi a Roma città sono a quota 500.
Vaccinato il 17% degli over 80 del Lazio con la prima dose. Nella Asl Roma 1 sono 210 i casi nelle ultime 24 ore. Si registrano sei decessi con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 218 i casi. Si registrano sei decessi con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 87 i casi. Si registrano otto decessi con patologie. Nella Asl Roma 4 sono 43 i casi. Si registra un decesso con patologie.
Nella Asl Roma 5 sono 99 i casi. Nella Asl Roma 6 sono 66 i casi. Si registrano undici decessi con patologie.

Nelle province si registrano 267 casi e sono sei i decessi nelle ultime 24 ore. Nella Asl di Latina sono 74 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 53, 83 e 92 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 143 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Nella Asl di Viterbo si registrano 36 nuovi casi. Si registrano due decessi di 80 e 87 anni con patologie.
Nella Asl di Rieti si registrano 14 nuovi casi. Si registra un decesso di 90 anni con patologie», conclude l'assessore alla Sanità Alessio D'Amato.

In Italia, invece, si registrano 15.479 nuovi casi su 297.128 tamponi. I morti sono 353. Il tasso di positività risale dal 4,7% al 5,2%. Venerdì, infatti, i positivi erano 13.762. La Lombardia resta prima regione per nuovi contagi con 3.724. Seguono l'Emilia-Romagna con 1.821 casi e la Campania con 1.616.