Ancora un'episodio di violenza all'interno del pronto soccorso dell'ospedale Spaziani di Frosinone. È successo ieri, durante una normale procedura di accoglienza al triage, quando il figlio di una paziente assistita dal personale in servizio, probabilmente innervosito dall'attesa, ha colpito il vetro dello sportello e l'ha sfondato, mandando il vetro in frantumi. Un "botto" che, ovviamente, non è passato inosservato. Sul posto è intervenuta la polizia. Gli agenti delle volanti hanno raccolto le informazioni dai presenti e sono risaliti al numero di targa dell'autore che è stato rintracciato poco dopo all'ospedale di Alatri, dove nel frattempo aveva portato la donna. Verrà denunciato per danneggiamento aggravato. L'episodio è stato stigmatizzato dai sindacati.

«Per fortuna non ci sono stati feriti. Ma è doveroso denunciare ancora una volta la necessità di garantire maggiore sicurezza a chi ogni giorno è al servizio della salute dei cittadini. Durante il periodo Covid la gestione dei pazienti si era finora svolta senza incidenti, grazie anche alla collaborazione dei cittadini. Ma nel periodo precedente non erano mancate aggressioni di questo tipo. Episodi che, per quanto isolati, non devono accadere, e che portano alla luce le necessità di potenziare personale e sicurezza, attraverso percorsi specifici e sorveglianza», dichiara Giovanni Salzano, segretario generale della Fp Cgil Frosinone Latina.
«Proprio lunedì eravamo davanti al presidio ospedaliero per la raccolta firme a sostegno della stabilizzazione del personale precario, in grandissima parte aumentato proprio durante l'emergenza sanitaria. Chi opera al servizio della salute dei cittadini e che, come tutti gli operatori sanitari, è sottoposto da mesi a uno stress ancora maggiore dovuto alla gestione della pandemia, deve essere messo in condizioni di operare al meglio, e a chi ha dato il proprio contributo in questi mesi, con chiamate a termine da graduatorie di concorsi già espletati o attraverso manifestazioni d'interesse, ha diritto ad avere prospettive certe di stabilizzazione», continua Salzano.

«La sanità regionale tutta paga le carenze storiche di personale: continuiamo la nostra mobilitazione a sostegno della stabilizzazione dei precari così come della programmazione straordinaria di nuove assunzioni, attraverso ogni spazio possibile.
Esprimiamo solidarietà agli operatori coinvolti nella grave aggressione di oggi (ieri, ndr). Lavoriamo ogni giorno per restituire a tutti i cittadini un servizio sanitario pubblico d'eccellenza e diritti, valorizzazione delle professionalità e certezze a tutti i lavoratori», conclude il segretario dell'Fp Cgil.