Lo svuotamento dell'ex "Daniel's" con l'arrivo dei 57 profughi direttamente da Lampedusa ovviamente ha scatenato reazioni. Sia dei residenti che manifestano timori dal punto di vista sanitario, anche se ci sono state rassicurazioni sulla negatività al covid di tutti i migranti in arrivo, dopo un primo tampone nell'isola siciliana, ma anche delle forze politiche a partire dal sindaco Alioska Baccarini. «Ormai in questa zona ci sentiamo accerchiati – spiegano alcuni residenti – anche se per la verità non ci sono stati particolari problemi». «Certo è – proseguono – che esiste una diversità a livello culturale e gli ospiti in alcuni casi non rispettano le regole primarie.

Ad esempio spesso mettono la musica a tutto volume ed a tutte le ore, ci sono schiamazzi. Comportamenti poco consoni alle regole civili. Speriamo bene, soprattutto a livello sanitario, anche se sono tutti risultati negativi ai test». Pure le associazioni di categoria e di tutti i settori della città, visto il particolare periodo estivo, manifestano rimostranze e temono ripercussioni dal punto di vista delle presenze turistiche visto il clamore che ha avuto la notizia.

Sulla vicenda è intervenuto ovviamente il sindaco Alioska Baccarini, venuto a sapere ieri mattina dell'arrivo dei nuovi profughi, anche se dal punto di vista numerico c'è una diminuzione. «È la prima volta – chiarisce – che la prefettura non mi avvisa anticipatamente della notizia dell'arrivo dei migranti. Anche se ieri mattina, dopo esserne venuto a conoscenza ufficiosamente e essermi subito attivato anche con l'Asl, sono stato contattato dal prefetto Portelli che mi ha dato l'ufficialità dell'arrivo. Soprattutto ha sottolineato che tutti i 57 ospiti, che andranno a sostituire i 78 che erano presenti nella struttura, non hanno problemi di salute altrimenti non avrebbe garantito ingresso.

Sottolineo che come in passato ci sarà massima ospitalità perché queste persone devono fruire di tutti i comfort, anche se forse sul tema immigrazione a livello nazionale occorre un pò di chiarezza. Infine – e conclude – in questa storia c'è stato un difetto di comunicazione. Dispiace perché rischia di passare un messaggio sbagliato in merito alla nostra città, che vive di turismo e sul quale stiamo lavorando tantissimo per rilanciarlo, quando si poteva gestire la vicenda diversamente. Comunque Fiuggi sarà ospitale come sempre ma saremo attenti al rispetto delle regole».

L'emergenza sbarchi a Lampedusa arriva in Ciociaria. E ancora una volta è Fiuggi la meta scelta, chiaramente per la presenza di strutture alberghiere chiuse e che da più di qualche anno si sono messe a disposizione per ospitare profughi. Sull'isola siciliana ormai la situazione è esplosiva, tanto che il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese ha inviato i militari e ha previsto anche la presenza di una nave per la quarantena. Il tutto perché nei giorni scorsi, nei vari sbarchi, sono stati trovati dei casi positivi al Coronavirus che hanno fatto crescere la preoccupazione dal punto di vista sanitario.

Ed ecco che è stato deciso un maxi-trasferimento in varie città d'Italia con decine di pullman partiti ieri mattina all'alba dalla Sicilia e diretti nelle altre regioni. Tutti profughi già sottoposti a tampone e risultati negativi al test Covid. Uno di questi bus, scortato, è uscito ieri sera al casello di Frosinone e, accompagnato dagli agenti della polizia, reparto mobile, ha raggiunto intorno alla mezzanotte di ieri la struttura fiuggina dove ad attenderlo c'erano altre forze dell'ordine del locale commissariato e della locale stazione dei carabinieri. Le operazioni si sono svolte nella massima tranquillità con i cinquantasette profughi che ordinati sono scesi dai mezzi e si sono diretti nell'edificio, che per l'occasione è stato liberato dai precedenti ospiti e sanificato.

Da dove vengono
Ad alloggiare all'ex hotel "Daniel's" saranno cinquanta minorenni e sette adulti. Operazione coordinata da prefettura e questura. Tutti già sottoposti a tampone a Lampedusa e risultati negativi. Controlli e test che si ripeteranno anche nei prossimi giorni. Si tratta per la maggior parte di tunisini, marocchini, alcuni somali e un algerino. Tutti sono stati accompagnati nelle rispettive stanze dagli operatori della cooperativa che gestisce la struttura.

Da ricordare che sempre nella lunga giornata di ieri nella mattinata i vecchi ospiti, ben settantotto, sono stati spostati in varie strutture: alcuni a Fiuggi all'ex Palace, mentre la maggioranza dislocata tra Frosinone, Anagni, Veroli, Cassino, San Vittore del Lazio, Sora, Gallinaro e Roccasecca. Come previsto dal protocollo, i cinquantasette nuovi ospiti resteranno in quarantena e la struttura sarà vigilata h24 da polizia, carabinieri e finanza. Nessuno potrà abbandonare la struttura per il periodo previsto e si spera non ci siano fughe come accaduto in varie parti d'Italia. Insomma, Fiuggi torna alla ribalta ma non per il ritorno dei turisti ma per l'arrivo di altri profughi. Anche se numericamente la città con questa operazione ne avrà meno di prima.

di: Massimiliano Pistilli