Ceccano
31.03.2026 - 10:40
Nei giorni scorsi, nel territorio di Ceccano, i carabinieri del nucleo forestale locale hanno individuato, su un’area di terreno, circa 120 metri cubi di rifiuti non pericolosi abbandonati. Si trattava di materiali provenienti da attività edilizie, tra cui cubetti di porfido, residui di cemento e sabbia di cava. A seguito di un sopralluogo accurato e di successive indagini approfondite, i militari hanno ricostruito la dinamica dei fatti e individuato le responsabilità.
Il titolare di un’impresa edile è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per abbandono illecito di rifiuti speciali non pericolosi, in violazione dell’art. 255, comma 1.1, del D.lgs. n. 152/2006. In caso di condanna, la normativa prevede l’arresto da sei mesi a due anni oppure un’ammenda compresa tra 3.000 e 27.000 euro, oltre all’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi a proprie spese. All’indagato è stata inoltre applicata la procedura di estinzione del reato prevista dal Testo Unico Ambientale, che consente di evitare il procedimento penale attraverso il pagamento di una sanzione amministrativa pari a 6.500 euro.
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