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Cassino

“Welcome to Italy”, arrivano le condanne della Corte dei Conti

Molti degli imputati finiti nella maxi inchiesta sull’accoglienza sono stati chiamati al pagamento della somma di oltre 450.000 euro

“Welcome to Italy”, arrivano le condanne della Corte dei Conti

“Welcome to Italy”, arrivano le condanne della Corte dei Conti. Molti degli imputati finiti nella maxi inchiesta sull’accoglienza sono stati chiamati al pagamento, in favore del Pubblico erario, e per esso al Ministero dell’interno/Prefettura di Frosinone, della somma di oltre 450.000 euro, a titolo di danno patrimoniale diretto, in relazione ad ipotesi di danno erariale che i coinvolti avrebbero secondo le accuse cagionato alle finanze erariali in relazione a spese oggetto di rendicontazione per i progetti svolti

nell’ambito del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).


L’inchiesta della Corte dei Conti avrebbe approfondito alcuni profili nei confronti degli indagati - inizialmente 25 - di diverse ipotesi di reato relative all’espletamento di servizi di accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale e la gestione dei servizi connessi da parte di alcune società cooperative.

Da un punto di vista penale, invece, la sentenza di primo grado aveva portato - dopo tre anni di processo - a cinque assoluzioni e a 17 condanne che sono oscillate da un anno e quattro mesi a 4 anni e 10 mesi di reclusione. Per un totale di oltre mezzo secolo di condanne. 
Ora arriva la sentenza della Corte dei Conti: alte le somme richieste ad alcuni dei coinvolti, tra cui l’ex sindaco Bruno Vincenzo Scittarelli, Lucio Secondino e diversi rappresentanti legali delle coop e altre figure finite nell’inchiesta tra cui Risi, Murante, Aristipini e Imondi.

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