Mancano ancora i crismi dell'ufficialità ma nel percorso provvisorio continua a permanere l'ipotesi della sesta tappa, il 16 maggio, da Cassino al San Giovanni Rotondo.
Quello che rendeva la tappa rosa un giallo era il "buio" che avvolgeva il Comune. "«Non so nulla», aveva detto il sindaco appena qualche giorno fa mentre, conscio delle notizie che vedevano Cassino nelle possibili tappe, aveva già fatto appello agli imprenditori. Ora ha le idee un po' più chiare. Ha avuto contatti con uno degli organizzatori, ha scoperto tra l'altro che esiste pure un conguo debito legato alla tappa del 2014 e sta lavorando alla fattibilità della grande occasione.
All'appello manca l'ingrediente principale:la copertura economica.
«Essendo il Comune in dissesto prima di dire di Sì devo avere la certezza che le spese potranno essere coperte, perché la società vanta addirittura crediti dalla precedente tappa». E, infatti, incalzato sulle mosse che ha intenzione di compiere sul delicato scacchiere, spiega: «Non voglio né lasciare debiti né una cattiva immagine. L'altra volta siamo rimasti impressi nella mente per la caduta alla rotatoria della Casilina Sud, ecco perché procedo con cautela». In soldoni, specifica: «Ho intenzione di non dare "buche", questa volta vorrei una organizzazione completa, coi fiocchi, con una copertura reale senza sbavature e che non costringa nessuno a far fare brutte figure. Così ho chiesto qualche giorno di tempo per avere la certezza di avere le coperture per l'intera manifestazione ma anche la certezza che la nostra sia la tappa di partenza».
Perché? «Soprattutto alla luce del fatto che ricorre il 75esimo anniversario del bombardamento e davvero è possibile creare un grande evento con tutte le presenze che ci saranno nel territorio».
Come ti stai muovendo? «Sto contrattando gli imprenditori singolarmente, lo sto facendo insieme al consigliere delegato allo sport Carmine Di Mambro.
Ma, ripeto, non posso dare conferme fino a quando non ho certezze. Tuttavia, se sarà possibile, saremo i primi a dirlo e a gioire».

Inevitabile, da parte del sindaco, anche un ringraziamento ad Antoine Tortolano «sempre presente in materia di Giro d'Italia»