Con l'arrivo ormai prossimo di novembre torneranno anche le giornate ecologiche che Frosinone è obbligata a fare per via degli sforamenti dei livelli di polveri sottili che hanno superato, anche quest'anno, quota 35, la soglia massima indicata dalla normativa vigente. In calendario sono previste due domeniche ecologiche prima della fine dell'anno che si svolgeranno l'11 e il 25 novembre, per completare le quattro dell'anno solare fissate dalla legge. Dicembre non sarà interessato da giornate di blocco totale delle auto per non creare disagi ai commercianti e ai consumatori nel periodo di acquisti natalizi, così come anche gennaio dovrebbe passare senza giornate di blocco,considerato che è il mese nel quale iniziano i saldi invernali. Nel 2019 due giornate ecologiche saranno previste tra febbraio e marzo, ma sono ancora da fissare.

La grande novità dovrebbe essere rappresentata dal fatto che le prossime domeniche senza traffico non riguarderanno solamente il capoluogo, ma coinvolgeranno anche Alatri, Ceccano, Ferentino, Torrice, Arnara, Supino, Veroli, Morolo. Gli uffici comunali stanno, poi, pensando di concentrare nelle giornate di blocco le manifestazioni sportive dilettantistiche e amatoriali sia per animare le domeniche di fermo totale delle automobili, sia per arginare i disagi che si vengono a creare normalmente quando, soprattutto in caso di gare podistiche o ciclistiche, si verificano problemi di compatibilità con la circolazione stradale.
A partire dal prossimo anno poi, un'altra importante novità sarà l'istituzione della settimana corta per tutte le scuole di ogni ordine e grado che insistono sul capoluogo allo scopo di avere almeno due giorni in meno a settimana di traffico altamente inquinante in città. La nuova organizzazione dell'orario scolastico sarà decisa entro la fine dell'anno solare e comunque prima dei termini di preiscrizione alle scuole, per entrare in vigore a partire dall'anno scolastico 2019 2020.

Tutte misure che puntano a cercare di limitare le concentrazioni soprattutto di pm10 nell'aria durante l'inverno. Il coordinamento tra i comuni, del resto, si rende necessario, anche, per colmare il gap che spesso emerge tra le reali intenzioni e i comportamenti attuati dai singoli municipi e, poi, perchè esplicitamente previsto dal recente protocollo d'intesa firmato da Ministero dell'Ambiente e Regione Lazio che definisce come imprescindibile la definizione di una regolamentazione omogenea dell'accesso alle aree a traffico limitato, delle limitazioni temporanee della circolazione e della sosta per tutti i veicoli alimentati a carburanti alternativi e l'applicazione di modalità comuni di individuazione e contrasto delle situazioni di perdurante accumulo degli inquinanti atmosferici, con particolare riferimento al pm10.