Lo stabilimento Fca di Cassino dopo quasi venti giorni di stop riaccende i motori. Questa mattina difatti sono tornate in fabbrica le tute rosse impiegate sulle linee di Giulia e Stlvio, mentre la produzione resta ferma fino al 31 agosto e quindi solo il 3 settembre la fabbrica ai piedi dell'Abbazia di Montecassino tornerà pienamente a regime con la produzione di tutti e tre i modelli Alfa.

E non solo: tra settembre e dicembre, mentre le tute rosse lavorano su Giulia, Giulietta e Stelvio, gli ingegneri metteranno a punto il primo dei nuovi modelli Alfa da immettere sul mercato nel 2019. Secondo indiscrezioni sarà un grande Suv il primo modello ad essere commercializzato e dunque prodotto entro fine 2018 nello stabilimento premium, casa dell'Alfa Romeo.
Poi, tra il 2019 e il 2020, altre due importanti novità: prima il restyling della Giulietta e  poi lo start della Gran Turismo Veloce: a quel punto è realistico immaginare che si possano riaprire i cancelli per i 532 ex interinali licenziati il 31 ottobre scorso e per altre centinaia di giovani che negli anni scorsi, quando con Marchionne è partito il sogno dell'Alfa Romeo, sono stati chiamati tramite agenzia e sottoposti a visite mediche, ma ancora attendono una chiamata.

Nei giorni scorsi è stato il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli a chiedere al nuovo Ad Manley di mantenere gli impegni che già Sergio Marchionne aveva assunto riguardo allo stabilimento di Cassino. «È fondamentale che la nuova governance Fca mantenga gli impegni presi su Cassino Plant, considerata la rilevanza dello stabilimento Fca del cassinate anche in termini di tecnologia. È prioritario -ha spiegato il consigliere regionale di Forza Italia Pasquale Ciacciarelli- il reintegro dei 532 ex interinali che lo scorso ottobre non hanno ottenuto il rinnovo del contratto».