La rivoluzione della realtà virtuale parte da Cassino, precisamente nel garage Matteo. Idee chiare, concreta la voglia di cambiare il mondo... virtuale tanto da arrivare a ottenere in pochi mesi 700.000 euro per una startup: "Remoria VR" e dare vita a un sogno chiamato "Lignum": un controller ad alte prestazioni per la virtual reality mobile.

Il colpo di genio

In realtà, è la storia di due amici, Matteo Pisani e Marco De Falco, entrambi ventiseienni di Cassino, che si conoscono da quando sono ragazzini ma che a diciotto anni prendono strade diverse. Marco studia giurisprudenza a Milano, poi prende un master in economia a Maastricth, in Olanda, mentre Matteo resta a Cassino: intraprende studi di ingegneria informatica e comincia a lavorare come programmatore coadiuvando teoria e pratica per diventare poi esperto di sistemi embedded (composti da hardware e software). Ma la loro amicizia e la voglia di compiere una grande impresa diventano un vincolo che non conosce ostacoli. E ogni volta che si incontrano si chiudono nel "pensatoio". È da lì che arriva la svolta. A febbraio dello scorso anno Marco ritorna dall'Olanda e Matteo lo aspetta davanti a una pizza "condita" da una delle sue tante invenzioni bizzarre: un joystick abbastanza grossolano, costruito e programmato in pochissimi giorni. Un prototipo che attraverso il bluetooth avrebbe consentito a un utente di avere un'esperienza immersiva "attiva" piuttosto che passiva (risolve il problema del touchscreen che, una volta inserito lo smartphone nella maschera perde l'input, e il tutto, quindi, è manovrabile solo con la testa). Non c'è nulla di simile sul mercato in quel momento in cui la realtà virtuale sul telefonino è alle porte. E allora intuiscono che, entro breve, quel tipo di prodotto sarebbe diventato di massa.

Dal garage all'Europa

Entrambi decidono di investirci. E come i fondatori della Apple, Steve Jobs e Steve Wozniak, Matteo e Marco si chiudono venti ore al giorno per sei mesi nel garage di Marco. Mentre la nonna prepara il pranzo loro danno vita al controller che chiamano "Lignum": un joystick bluetooth a bassissima latenza, alte performance e compatibile con la maggior parte dei sistemi operativi disponibili sul mercato. A fine marzo 2016 decidono di aprire una startup a Londra: "Remoria VR LTD". Iniziano a girare l'Europa per fiere ed eventi, vanno in Olanda e poi in Germania, cominciando a far conoscere il loro prodotto, dopodiché iniziano a cercare finanziamenti un po' ovunque. E ci riescono. Il 24 giugno 2016 entrano a far parte del programma di accelerazione per startup indotto da Luiss EnLabs e LVenture Group a Roma. Da "Remoria VR LTD", diventa "Remoria VR Srl" e da qui in poi la crescita è esponenziale: Marco e Matteo migliorano il prototipo, creano un brand e costruiscono la "scatola" al prodotto. La tecnologia che sviluppano raggiunge l'apice tanto che depositano un brevetto negli Stati Uniti. Il 17 novembre 2016 termina il programma di accelerazione e Remoria VR viene portata a presentare il resoconto del lavoro svolto davanti una corte di investitori al Luiss Challange: l'idea piace, talmente tanto che più di 100 investitori decidono di scommetterci. Raggiungono così un totale di 700.000 euro di investimenti, un vero record italiano. A oggi Remoria VR S.r.l. crea dispositivi di input high-tech per la realtà virtuale mobile. La tecnologia sviluppata da Remoria VR ha già ricevuto grande interesse da parte del mercato: in solo tre mesi oltre 800 sviluppatori hanno già applicato il beta- test di Lignum, mentre ci sono richieste per il prodotto da diversi "big" della produzione di hardware per la realtà virtuale a livello mondiale. Quattro mura, quelle del garage, che si sono spalancate al pianeta.

Il record della startup cassinate "Remoria VR"

Un investimento che segna un record italiano. Invialia Ventures insieme a LVenture Group e altri gruppi investono 700.000 euro in Remoria VR, la startup cassinate che produce dispositivi innovativi per la realtà virtuale che permettono di vivere un'esperienza 3D pienamente immersiva. Nell'ambito di questa operazione, Invitalia Ventures ha investito 300.000 euro. Remoria VR ha partecipato al programma di accelerazione di Luiss Enlabs, acceleratore di startup nato da una joint venture tra LVenture Group e l'Università Luiss. Al termine del programma, LVenture Group ha deciso di confermare la propria fiducia in Remoria VR con un investimento di 120.000 euro. Mentre la restante somma proviene da altri supporters, tra cui 80.000 euro dai business angel del gruppo Angel Partner Group.

«Siamo lieti che Invitalia Ventures, LVenture Group e i membri di Apg abbiano scommesso su di noi. Il mercato della realtà virtuale si muove molto rapidamente, per questo è necessario muoversi a tempi record. Siamo davvero soddisfatti di aver raggiunto così tempestivamente accordi con i nostri investitori, riuscendo a chiudere il round subito dopo il programma di accelerazione di Luiss Enlabs. Grazie a questo investimento potremo portare le nostre tecnologie ai livelli che desideriamo e innescare una crescita dirompente per Remoria VR», ha affermato Marco De Falco, Ceo di Remoria VR.