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Comune di Frosinone

La maggioranza si ritrova. Ma non del tutto

In consiglio comunale stavolta il numero legale c’è e le delibere vengono approvate senza problemi. Tranne una però: le fibrillazioni tra il sindaco Mastrangeli e Fratelli d’Italia non sono archiviate

Buona la quinta. Dopo quattro sedute consecutive sciolte per mancanza del numero legale, la maggioranza si ritrova in… prima convocazione. Con le delibere all’ordine del giorno approvate con 17 voti favorevoli. Tranne una. Ranghi compatti, con una sola assenza (giustificata), quella di Francesca Chiappini (Lista per Frosinone). Il gruppo di Fratelli d’Italia è al gran completo: 5 su 5. La questione del terzo assessorato è congelata. Almeno per adesso. Fratelli d'Italia si concentrerà sul programma e la sensazione è che la dialettica con il sindaco Riccardo Mastrangeli sarà effervescente. Tra i punti all’ordine del giorno c’era quello relativo al permesso di costruire in deroga al vigente Prg, per un cambio di destinazione d’uso, da “insediamento produttivo” ad “ufficio pubblico da adibire a sede dell’Archivio di Stato di Frosinone” di un immobile sito in via Casale Ricci. Il confronto è stato acceso. Domenico Marzi, Anselmo Pizzutelli e Angelo Pizzutelli avevano chiesto il ritiro della pratica per approfondimenti. Sulla stessa lunghezza d’onda alcuni gruppi della maggioranza. Il Polo Civico (intervento di Andrea Turriziani) e soprattutto Fratelli d’Italia. Mastrangeli però ha insistito affinché il punto fosse messo in votazione. Questo il risultato: 12 sì, 9 no e 5 astenuti (i consiglieri di Fratelli d’Italia). Il Sindaco ha “contato” in aula, dopo che il Polo Civico aveva assicurato il voto favorevole nonostante la richiesta di approfondimento. E quindi i voti di Andrea Turriziani e Claudio Caparrelli sono stati decisivi.

Per quanto concerne FdI, è significativo il fatto che i 5 esponenti siano stati compatti. Per Fratelli d’Italia sarà fondamentale ripristinare le sedute di pre-consiglio. In ogni caso l’episodio dimostra che le fibrillazioni non sono archiviate. Tra i contrari i consiglieri della Lista Marzi. Infine, sull’ultima pratica all’ordine del giorno, quella del programma triennale delle opere pubbliche, Anselmo Pizzutelli ha chiesto la verifica del numero legale. Uscendo poi dall’aula. Ma il numero legale c’era: ancora a 17. Stavolta decisivo Carlo Gagliardi (Lista Marzi).

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