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Svolta nel PD, accordo e congresso unitario

I leader trovano la quadra sul filo di lana: Achille Migliorelli segretario, Sara Battisti presidente. Ecco il comunicato ufficiale. Tutti i retroscena.

E alla fine è arrivata la fumata bianca: accordo politico e lista unitaria per il congresso del Partito Democratico. Pochi minuti fa intesa raggiunta e siglata nella sede della Federazione provinciale. Presenti: Francesco De Angelis, Sara Battisti, Achille Migliorelli e Luca Fantini.

Nei giorni scorsi, in gran segreto, serie di vertici e di contatti tra i leader delle diverse correnti.

L’accordo prevede che il ruolo di segretario provinciale sarà ricoperto da Achille Migliorelli, che era il candidato di AreaDem di Francesco De Angelis e di Parte da Noi di Danilo Grossi. Mentre Rete Democratica di Sara Battisti e i Riformisti di Antonio Pompeo avevano puntato su Luca Fantini. Ma la notizia è che la consigliera regionale Sara Battisti ricoprirà il ruolo di presidente provinciale. Un ruolo dal profilo “istituzionale” e questo sul piano politico dice moltissimo. Naturalmente è stato importante anche il lavoro svolto da Antonio Pompeo. Determinante è risultata la mediazione del segretario regionale Daniele Leodori e del parlamentare Claudio Mancini.

Si chiude così una lunghissima stagione di contrapposizione dopo la clamorosa frattura della vigilia di Natale 2024. Importante il ruolo di Federico Gianassi, parlamentare e commissario per il tesseramento. Adesso verrà definita la composizione di una lista unitaria. Nei prossimi giorni si svolgeranno i congressi dei 63 circoli provinciali, chiamati ad indicare i 176 delegati. Ricordiamo i numeri del tesseramento provinciale: oltre 4.700 persone iscritte nel 2024 su 5.000 hanno rinnovato l'iscrizione al Pd. A questi si aggiungono oltre 3.800 nuovi iscritti. La federazione di Frosinone conta ad oggi oltre 8.500 iscritti.

L’accordo unitario va letto in una prospettiva politica finalizzata a ripristinare un clima di unità che non si respira da tempo. Evidente che in ogni caso i rapporti tra i due schieramenti erano e sono in sostanziale equilibrio. Ad annunciare l’intesa una nota congiunta di Achille Migliorelli e Luca Fantini. Questa: «Viviamo una fase complessa e incerta, segnata da un quadro geopolitico instabile, dalla fragilità dell’Europa, dalla debolezza economica dell’Italia e da una Regione Lazio priva di una visione di sviluppo capace di guardare al futuro. È dentro questo contesto che il Partito Democratico avverte con ancora maggiore forza la responsabilità di costruire un’alternativa seria, credibile e di governo». Una scelta che nasce prima di tutto dalla consapevolezza delle sfide che attendono il territorio e dal dovere di offrire risposte alle cittadine e ai cittadini. «Non una semplice intesa organizzativa – spiegano – ma una scelta politica precisa: mettere da parte le divisioni per rafforzare il Partito Democratico e renderlo pienamente all’altezza del compito che ci viene richiesto. Il nostro avversario non è interno, ma è la destra che governa il Paese, la Regione e molti territori senza una programmazione, senza un progetto di sviluppo e senza risposte ai bisogni reali delle persone». L’accordo unitario nasce dal rispetto e dal riconoscimento del pluralismo che caratterizza il Pd. «È un’intesa – sottolineano – che garantisce una rappresentanza paritetica delle sensibilità politiche e culturali presenti nel partito, valorizzandone il contributo e rafforzando il senso di una comunità politica ampia, partecipata e coesa». L’obiettivo è chiaro: costruire un partito unito, competitivo e capace di tornare a vincere e a governare, come ha già dimostrato di saper fare. Un partito radicato nei territori e protagonista di una forte azione di opposizione, in grado di affiancare e rafforzare il lavoro quotidiano svolto nelle istituzioni. Si sottolinea: “In questo percorso, il Partito Democratico intende valorizzare e rafforzare il dialogo con le forze civiche e riformiste che guardano con interesse e fiducia a questo progetto politico. Un contributo importante, che arricchisce il campo progressista e che rappresenta una risorsa fondamentale per costruire coalizioni ampie, credibili e capaci di interpretare i bisogni reali delle comunità locali. Al centro dell’agenda politica ci saranno le priorità della provincia di Frosinone: la crisi industriale e occupazionale, a partire dalla vertenza Stellantis; le emergenze ambientali; il diritto alla salute date le condizione di una sanità pubblica sempre più in difficoltà, segnata da liste d’attesa inaccettabili; più in generale, la mancanza di politiche efficaci per il lavoro e lo sviluppo. «La Regione Lazio – proseguono Migliorelli e Fantini – è oggi guidata da una destra che procede a vista, senza una strategia per il futuro. Il nostro compito è supportare un’opposizione rigorosa e propositiva, capace di smascherarne le inefficienze e di avanzare un’idea alternativa di Lazio e di Ciociaria. Un’azione che vede unito il Pd dal livello regionale fino a quello locale”. L’accordo rappresenta anche un atto di continuità politica: «Scegliere l’unità significa riconoscere il valore del lavoro svolto dalla precedente segreteria provinciale e farne una base solida su cui costruire una fase nuova. Una nuova classe dirigente che non azzera, ma si mette a disposizione per rafforzare quanto di buono è stato fatto». In questo quadro, il partito provinciale valorizza pienamente il lavoro politico svolto da Luca Fantini, che comporrà la lista unitaria per l’elezione di Migliorelli segretario provinciale e del gruppo dirigente che nelle sue apicalita vedrà il protagonismo di tutte le aree del partito. A Luca Fantini è stato chiesto di rimanere a disposizione del partito per svolgere ruoli e funzioni che stanno all’interno del percorso che si sta costruendo. «Ci auguriamo – concludono Migliorelli e Fantini – che questo passaggio apra una stagione diversa per il Partito Democratico della provincia di Frosinone: più unito, più determinato nel costruire l’alternativa alla destra».

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