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Politica

Resa dei conti. Senza appello

L’esito dell’ultima seduta consiliare determina lo scontro frontale tra Fratelli d’Italia e Lega. Paolo Trancassini: «FdI sempre leale e responsabile, inaccettabile la decisione del Sindaco»

“Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò”. Così cantava Lucio Dalla nel celebre brano L’anno che verrà. Il 31 dicembre in molti hanno voluto scrivere in merito alla crisi politica che sta lacerando la maggioranza al Comune di Frosinone. Dove però non ci sono amici. Neppure alleati per la verità. Mentre la lontananza politica è abissale in questa fase. Però parliamo comunque di un capoluogo di provincia, che come tale finisce “de plano” sul tavolo regionale del centrodestra. Il problema è che l’anno che verrà (nel frattempo arrivato) per la coalizione che sostiene (si fa per dire) Mastrangeli si preannuncia peggiore di quello appena archiviato.

Botta e risposta

Paolo Trancassini, deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia nel Lazio, è andato dritto al punto. Sottolineando: «Sono molto amareggiato e deluso per il comportamento assunto dal sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli nei confronti di FdI che, vista la responsabilità dimostrata finora, non meritava il trattamento ricevuto». Chiaro il riferimento al fatto che Mastrangeli ha revocato le deleghe ai due assessori di FdI, Alessia Turriziani e Simona Geralico, rispettivamente ai servizi sociali e alla cultura. Entrambe però hanno mantenuto il ruolo di assessore. Ha aggiunto Trancassini: «Ho immediatamente chiesto un chiarimento alla Lega (ndr: partito al quale Mastrangeli è in quota come sindaco) e mi aspetto che già nel primo giorno utile ci si possa incontrare per chiarire i contorni di quanto accaduto. Abbiamo sempre supportato il sindaco Mastrangeli, siamo una forza leale e lo abbiamo dimostrato nelle situazioni più complicate. Quanto accaduto però è inaccettabile, motivo per cui ho chiesto alla Lega un tavolo per adottare, nel più breve tempo possibile, le contromisure del caso. Fratelli d’Italia ha una sua dignità e il gruppo che ha partecipato al governo della città non meritava quanto accaduto. La decisione di Mastrangeli risulta ancora più inaccettabile perché, a quanto mi risulta, non vi è stato alcun confronto né con il nostro capogruppo in consiglio comunale né con il coordinatore provinciale del partito, l’onorevole Massimo Ruspandini.

Se Mastrangeli ritiene di poter governare da solo, faccia pure. FdI continuerà a difendere con serietà e coerenza il proprio ruolo e i propri rappresentanti, nel rispetto degli elettori e degli accordi politici che stanno alla base dell’unità del centrodestra, valore di fondamentale rilevanza per il nostro partito». Sul tema è intervenuto pure Nicola Ottaviani, deputato e coordinatore provinciale della Lega. Rilevando: «La misura adesso è davvero colma. In politica le richieste di nuovi assessorati, di palazzi di vetro all’Onu, di piramidi al Polo nord possono anche essere ammesse. Ma se si impone al sindaco l’aut aut, ossia, o ci dai un nuovo assessorato prima del consiglio o noi non veniamo e ti mandiamo sotto, allora torniamo alla preistoria della politica e che finirà per costituire un boomerang clamoroso per FdI sul capoluogo e nell’intera provincia di Frosinone. Il comportamento sconsiderato di FdI in consiglio comunale ha rischiato di far bocciare pratiche fondamentali per lo sviluppo urbanistico e sociale della città». E ancora: «Il confronto più diretto ed immediato, probabilmente, FdI di Frosinone dovrebbe averlo con il Sindaco della città di Frosinone e con le altre liste civiche con cui è stata vinta la campagna elettorale nel 2022. Anzi, se si continua così, il nuovo confronto sarà inevitabile, e forse risolutivo, con i cittadini, di tutti gli schieramenti politici, che custodiscono quella splendida sorpresa democratica, meglio conosciuta come la scheda elettorale». Poco da girarci intorno: è resa dei conti tra Fratelli d’Italia e Lega.

Il dibattito

Forza Italia è all’opposizione dell’Amministrazione Mastrangeli da oltre un anno e mezzo. L’altra sera le delibere in aula sono state votate da una parte della maggioranza, da “dissidenti” e da esponenti delle opposizioni. I consiglieri Pasquale Cirillo e Maurizio Scaccia notano: «Noi siamo il partito dei cittadini, della proposta e della responsabilità. Se non ci fossero stati i voti di altri 11 consiglieri le delibere non sarebbero state approvate. Mastrangeli ha voluto ringraziare solo i 9 esponenti di Lega, Lista per Frosinone, Lista Ottaviani, Identità Frusinate, Lista Vicano. Un dato politico che il Sindaco farebbe bene a non ignorare. La verità politica è chiara: la maggioranza costruita sul modello Mastrangeli non esiste più. Le difficoltà di governo, la necessità di ricorrere a voti trasversali e la perdita di coesione interna dimostrano che quel modello è stato un fallimento. Continuare a nascondere questa realtà dietro ringraziamenti selettivi o retorica di facciata non serve alla città.

Per questo FI Frosinone chiede con fermezza un azzeramento totale dell’esecutivo e l’avvio immediato di una fase di rilancio programmatico di fine consiliatura: un documento politico-amministrativo chiaro, condiviso e operativo, che rimetta al centro priorità concrete per la città e restituisca credibilità all’azione di governo». La pensano allo stesso modo i consiglieri Giovambattista Martino e Teresa Petricca (FutuRa): «Non è più rinviabile un azzeramento dell’esecutivo e l’avvio di una fase di rilancio politico-programmatico di fine mandato, basata su un documento chiaro, condiviso e operativo, capace di indicare priorità concrete e di restituire credibilità all’azione di governo. Ribadiamo infine che il nostro gruppo continuerà ad agire con senso di responsabilità, in autonomia, sostenendo gli atti utili alla città con azioni trasparenti e coerenti, sempre e comunque nell’interesse esclusivo dei cittadini di Frosinone».

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