Tanto alla fine tutti alzano la mano
05.02.2016 - 15:06
“Si costerna, s'indigna, s'impegna e poi getta la spugna con gran dignità”. Così cantava Fabrizio De André. Dicono che il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani più volte sia stato tentato dal prendere un campanello, farlo tintinnare e poi, rivolgendosi alla maggioranza, pronunciare una frase cult: «La ricreazione è finita». Da due anni, almeno una volta al mese, ci sono consiglieri comunali che annunciano dimissioni o uscite dalla coalizione. Oppure assessori che, scontenti della rotazione, si dicono intenzionati a gettare la “staffetta” alle ortiche. Poi però in aula consiliare i voti ci sono sempre (anche perché le opposizioni non riescono a mettere in campo una forte azione di contrasto), magari pure in seconda convocazione. Ma ci sono. E finora gli assessori il “testimone” per qualche mese lo hanno ceduto. Per poi riprenderlo. Gli unici che non hanno protestato sono stati Giampiero Fabrizi e Riccardo Mastrangeli, per il resto Carlo Gagliardi storse la bocca, Enrico Straccamore puntò i piedi, Massimiliano Tagliaferri fece riecheggiare un assordante silenzio, Fabio Tagliaferri non si pose neppure il problema di esternare un clamoroso malumore.
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