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Serie B

Frosinone di rabbia: ripreso il Pescara nel finale

Finisce 2-2 allo Stirpe. La formazione di Alvini recupera solo negli ultimi minuti dopo i due gol di Di Nardo nel primo tempo. Tante le polemiche

Gara surreale allo "Stirpe", dove il Frosinone ospita il Pescara per il 28° turno di campionato. In campo succede davvero di tutto, fin dai primi secondi, quando gli ospiti passano in vantaggio sfruttando una disattenzione dei padroni di casa. Passano infatti appena pochi istanti e Di Nardo porta avanti i suoi: cross di Acampora, Meazzi serve proprio autore del gol, che incrocia e non sbaglia. Il Frosinone avrebbe tutto il tempo per recuperare ma la gara non si muove. Al 22' si ferma tutto per il lancio di un petardo in campo da parte del settore ospiti: i supporter del Delfino lanciano infatti un artifizio pirotecnico sul rettangolo di gioco, a pochi passi sia dai vigili del fuoco che degli stessi giocatori abruzzesi intenti a scaldarsi. Caos in campo e sugli spalti e gioco fermo per almeno sei minuti. Il gioco riprende e gli animi si accendono ancor di più. Al 36' succede qualcosa di clamoroso: Cittadini cade a terra per via di un problema muscolare, il Pescara continua a giocare mentre tutta la difesa giallazzurra è ferma e proprio Di Nardo, l'autore del primo gol, la mette dentro, senza neppure esultare, pensando probabilmente che il gioco fosse fermo. Così, però, non era. Di Marco, infatti, si sincera prima delle condizioni di Cittadini, poi va al Var e conferma la rete per gli ospiti. Il Frosinone al 45' dialoga in area e tenta più volte la conclusione senza riuscirci. Nel primo degli otto minuti di recupero arriva invece la rete, poi annullata, dei ciociari: Calò batte perfettamente un angolo, Calvani colpisce di testa e la mette in rete. Di Marco, richiamato al Var, annulla però tutto per una spinta del difensore su Altare. Passa ancora qualche minuto e la squadra di Alvini sfiora ancora la rete: azione personale di Cichella che tira ma colpisce il palo. Si resta dunque 0-2.

Alla ripresa il Frosinone deve cercare di accorciare le distanze ma la gara appare confusionaria fin dai primi minuti di gioco. Al 50' Kvernadze si rende pericoloso con un tiro-cross mentre al 63' è Meazzi a sfiorare il tris per i suoi. Il Frosinone, nonostante il doppio svantaggio, non riesce a reagire come vorrebbe. All'82', dopo un lungo torpore, arriva la decisione che potrebbe cambiare ancora il destino del match. Altare commette fallo da ultimo uomo su Francesco Gelli e viene espulso. Sul pallone va Calò che dagli 11 metri non sbaglia e accorcia le distanze. Durante i cinque minuti di recupero la squadra di Alvini dà il tutto per tutto e trova la rete del pari con Raimondo, che fa esplodere di gioia lo "Stirpe". Una gara surreale che alla fine la formazione giallazzurra riesce a riprendere, seppur con un 2-2 che lascia sicuramente l'amaro in bocca.

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