L'allarme
19.09.2018 - 11:00
La Coop di Frosinone, sulla Monti Lepini
Unicoop Tirreno: si va verso la cessione di otto punti vendita nel Lazio, zona sud. Due in Ciociaria: Frosinone e Fiuggi. E, ancora, Colleferro, Pomezia (due), Velletri, Aprilia e Genzano. Duecentosettanta posti di lavoro a rischio. Cento circa tra Frosinone, Fiuggi e Colleferro. E senza considerare l'indotto: così facendo si arriverebbe a quota cinquecento circa. Lavoratori pronti a dare battaglia.
Così le organizzazioni sindacali: Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs hanno richiesto, con una lettera, un incontro congiunto al ministero dello sviluppo economico, a Unicoop Tirreno e a Coop Alleanza 3.0 allo scopo di «fare chiarezza - come ha evidenziato Giovanni Gioia, segretario generale Filcams Cgil Frosinone e Latina». Tavolo che ci sarà mercoledì 26 settembre a Roma in concomitanza con la proclamazione dello sciopero annunciato dai sindacati.
Stigmatizzata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs «l'annunciata cessione degli otto punti vendita» e «il superamento della contrattazione integrativa e del patto occupazionale siglato nel 2017 con l'ulteriore flessibilità dell'organizzazione del lavoro e le inevitabili ripercussioni sul taglio delle ore lavorate e delle retribuzioni».
Le organizzazioni sindacali sottolineano che si tratta di «una decisione che si aggiunge a errori degli ultimi anni: dal franchising al tentativo di terziarizzare i reparti pescheria, alla ristrutturazione del supermercato di Colleferro» e che si tratta di «duecentosettanta posti di lavoro a rischio dovuti a un piano industriale che mira a tagli salariali e alla dismissione del contratto integrativo». Il futuro dei lavoratori, specificano, «si prospetta incerto». E scatta lo sciopero per dire «no alle chiusure e all'abbandono del territorio» e per avere «garanzie sul mantenimento occupazionale e chiarezza nelle strategie future». Chiudono con una stoccata: «La Coop non sei più tu».
Sensibilizzare e informare attraverso una campagna di volantinaggio: anche così i lavoratori porteranno avanti la loro battaglia. Le organizzazioni sindacali, nel contempo, hanno spedito una lettera ai sindaci delle città interessate e nei prossimi giorni potrebbero esserci degli incontri. Inoltre, venerdì potrebbe esserci un tavolo regionale per fare il punto sulla situazione. Stando ad alcune voci, a succedere ad uno o più punti vendita Unicoop Tirreno degli otto del basso Lazio in odore di cessione potrebbe essere Conad.
Il marchio, a Frosinone, ha già diversi punti vendita dislocati sull'intero territorio: sia nella parte bassa che in quella alta del capoluogo ciociaro. Ne aggiungerà un altro? Staremo a vedere. Di sicuro Frosinone, con la cessione Coop, che sia a questo o a quel marchio, perde un pezzo importante della sua storia.
Da ventotto anni un punto di riferimento
La struttura di via Monti Lepini è punto di riferimento per la clientela dal 1984 quando c'era l'insegna Stella Market. Successivamente diventa Coop e, per la precisione, nel 1990. Oggi è Unicoop Tirreno, ovvero una delle sette grandi cooperative di consumatori del sistema Coop. E dopo ventotto anni il punto vendita di Frosinone in via Monti Lepini viaggia verso la cessione.
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