12.06.2018 - 12:30
Emanuele Morganti, il ragazzo ucciso di botte ad Alatri
In Cassazione il caso Morganti. Ieri, davanti alla prima sezione della Suprema corte, è stata discussa la richiesta della difesa degli imputati di trasferire il processo in altra sede. Ognuno è rimasto sulle sue posizioni. Il procuratore generale ha chiesto di dichiarare inammissibile l'istanza così come ha fatto l'avvocato Enrico Pavia per conto della famiglia Morganti.
La Corte, tuttavia, aveva valutato la necessità di un più approfondito esame e aveva rimesso la decisione alla prima sezione della Suprema corte. Dopo l'udienza, la Cassazione si è riservata, ma la decisione potrebbe essere nota già oggi.
Per l'omicidio di Emanuele Morganti, ucciso di botte in piazza Regina Margherita ad Alatri, sono imputati Franco e Mario Castagnacci, 51 e 27 anni, Paolo Palmisani, 24, di Alatri e Michel Fortuna, 25, di Frosinone (difesi dagli avvocati Bruno Naso, Massimiliano Carbone, Angelo Bucci, Marilena Colagiacomo e Christian Alviani). I legali, quando il caso era approdato in udienza preliminare a Frosinone, avevano espresso timori per i possibili condizionamenti di cui potrebbero risentire testimoni e giudici popolari. E questo per effetto della forte esposizione mediatica del caso.
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