05.11.2017 - 21:28
L'ambasciata polacca dice No alla possibile declassificazione del tratto di strada vicinale, detta via di Albaneta, che porta ai monumenti eretti in memoria dei soldati polacchi e scrive al sindaco. L'imprenditore Daniele Miri, poco fa, risponde indirettamente e ritira la richiesta. Ma si toglie pure qualche sassolino dalle scarpe. "Vista la grande disinformazione che è circolata nei giorni scorsi, se non la mancanza dell'amministrazione comunale di voler chiarire la motivazione della richiesta di de-classificazione parziale pervenuta, ho deciso di chiedere il ritiro e sospensione temporanea immediata della domanda di cui è prevista Commissione di giunta domani (lunedì 6 novembre, ndr). Per ora non sono più disponibile a perseguire la richiesta oltre all'accollo della responsabilità necessaria nel tratto indicato, se non dopo aver avuto modo di chiarire ogni dubbio circolante".
Pertanto le dicerie provenienti dai soliti detrattori sono false e volte solamente ad avvicinare le persone al loro messaggio di protesta basato sulla menzogna e per creare inimicizie con il popolo e autorità Polacche che si vedono arrivare messaggi allarmanti circa la chiusura dei loro monumenti, motivo per il quale ho già tranquillizzato il console Polacco".
Nelle conclusioni, di mira c'è di nuovo il primo cittadino: "Resto in attesa dell'intervento chiarificatore immediato del sindaco, che esigo quale cittadino e imprenditore di Cassino, oltre che rimarcare che sino a totale chiarimento della vicenda non intendo svincolare la sospensione della richiesta di de-classificazione con conseguente accollo della responsabilità riguardo il tratto stradale in oggetto, per cui di conseguenza mi riservo di chiedere delucidazioni all'ente comunale".
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