Un aumento da... 7 euro
Scatta la mobilitazione
03.11.2015 - 18:38
La Flc Cgil, Federazione Cisl-Università, Cisl Fir e Uil Rua ritengono indispensabile che il prossimo rinnovo contrattuale veda ribadita la specificità e la centralità dei settori rappresentati.Il lavoro nei settori dell'Università e della Ricerca deve essere adeguatamente valorizzato, dopo anni di blocco contrattuale e di incursioni legislative, garantendo che la professionalità dei lavoratori non sia svilita, ma legata strettamente alla missione delle Istituzioni in cui operano e la cui libertà e autonomia ha una garanzia costituzionale.
Tuona il segretario della Cisl-Ateneo di Cassino Francesco Cuzzi: "L'attacco sferrato dal Governo ai lavoratori pubblici e alle loro rappresentanze trova conferma nel testo della Legge di Stabilità 2016.Il Governo stanzia nella Legge di Stabilità una cifra risibile: una media di 7 euro a dipendente per il rinnovo del contratto nazionale scaduto da oltre 6 anni, una proposta irrispettosa dei lavoratori e della stessa sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il blocco dei contratti.A questo si aggiunge l'impossibilità prevista dalla Legge di stabilità di incrementare i fondi per il salario accessorio limitandoli al valore del 2015 ridotto in ragione dei cessati".
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